In Bosnia l’Italia avrà due tifosi speciali: non hanno voluto abbandonare la squadra
INVIATO A ZENICA - Un risultato il ct Gattuso lo ha raggiunto, formando un gruppo granitico in Nazionale come non capitava da tempo immemorabile. Sino a pochi mesi fa, si registravano solo fughe da Coverciano. Ora vogliono stare tutti in azzurro e non è soltanto il richiamo del Mondiale, se riusciremo a battere la Bosnia, a stimolare il senso di appartenenza. Rino ha lavorato in profondità, ha formato un gruppo tra settembre e ottobre, lo ha coltivato e fatto crescere, proteggendolo come ha sempre insegnato la storia azzurra di Bearzot e Lippi, campioni del mondo. Guglielmo Vicario, operato di ernia inguinale e non convocabile, ha chiesto e ottenuto di tracorrere il ritiro azzurro a Coverciano. Dopo la notte di Bergamo, si è aggregato alla Nazionale e ieri ha viaggiato con l’Italia da primo tifoso. Di Lorenzo, invece, ha raggiunto Coverciano all’ora di pranzo e nel pomeriggio si è imbarcato sul charter dell’Italia verso Sarajevo. Il capitano del Napoli è uno dei senatori della Nazionale, ha ripreso gli allenamenti dopo l’infortunio al ginocchio che non gli ha permesso di essere disponibile per i playoff, era a Bergamo per seguire da vicino la semifinale con l’Irlanda del Nord e ieri si è riaggregato alla delegazione azzurra dopo l’allenamento a Napoli.
