Crisi Italia, Caressa indica la via: "Ripartiamo da Malagò e Ancelotti!"

L'opinione del giornalista: "Non ci deve essere una linea di continuità, questo deve essere molto chiaro"
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Nel dibattito sempre più acceso sul futuro del calcio italiano, arriva anche il punto di vista di Fabio Caressa, che ha indicato una possibile strada per rilanciare l’Italia dopo il terzo mancato accesso consecutivo ai Mondiali ai microfoni di Sky Sport.

L'opinione di Fabio Caressa sul futuro del calcio italiano

Secondo il telecronista, è necessario avviare un cambiamento netto, senza legarsi al passato: Non ci deve essere una linea di continuità, questo deve essere molto chiaro. Massimo rispetto per le persone e le professionalità. Massimo rispetto anche per Giancarlo Abete, che è già stato presidente della federazione e si è dimesso nel 2014 e sarebbe paradossale un suo ritorno. Ci vorrebbe uno stato generale del calcio per trovare delle idee. C’è bisogno di un vero rinnovamento adesso. Ci sarà tempo fino al 22 giugno, questo mi fa un po’ temere perché con la stagione in corso alcune cose bisogna tenerle sott’occhio, per esempio la questione arbitrale in Italia”.

"Malagò è l'uomo giusto"

Caressa sottolinea quindi l’urgena di una rifondazione, capace di coinvolgere tutte le componenti del sistema calcio per individuare nuove soluzioni e rilanciare il movimento. Tra i nomi indicati per guidare questo processo, il giornalista punta con decisione su Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI: “Io credo che dopo quanto visto con le Olimpiadi, vedendo i successi di cui stiamo parlando in questi giorni, è indubbio che Giovanni Malagò abbia avuto un merito come presidente del Coni e nella struttura delle Olimpiadi, è indubbio. Credo questa sia la strada più logica: è un uomo di sport, sa molto di calcio, ha una grande esperienza, tutto questo non può che portare al suo nome. Giovanni Malagò è l’uomo giusto”.

"Appena finisce il Mondiale prendiamo Ancelotti"

Infine, uno sguardo anche alla panchina azzurra, con un suggerimento chiaro per il futuro commissario tecnico: “Nome per la panchina dell’Italia? Aspettiamo che finisce il Mondiale e prendiamo Ancelotti. Sono tre volte che è occupato quando ci potrebbe servire. Ma in questo momento credo nessuno si tirerebbe indietro. Io aspetterei la fine del Mondiale per Ancelotti, non sia mai che prendi il ct Campione del Mondo…”.

 


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