Pagina 2 | Rivera attacca Mancini: "È scappato in Arabia e ora vuole tornare ct dell'Italia?"

L'ex Pallone d'Oro attaccante l'ex commissario tecnico della Nazionale: ecco cosa ha detto

Il momento complicato dell’Italia continua a far discutere dopo l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali. A intervenire con parole molto nette è stato Gianni Rivera, leggenda del Milan e Pallone d’Oro, che in un’intervista a Repubblica ha analizzato la crisi del movimento.

Rivera: "L'Italia ancora fuori dal Mondiale è un disastro"

L’ex numero 10 azzurro non usa mezzi termini nel descrivere la situazione: "L’Italia ancora fuori dalla Coppa del mondo è un disastro. Ho letto pareri e commenti, anche all’estero nessuno ci poteva credere. La Nazionale deve potersi confrontare con Germania, Brasile. Noi siamo quella cosa lì, non questi". Una Nazionale che ha perso identità Secondo Rivera, il problema è profondo e riguarda soprattutto il livello tecnico dei giocatori, oggi inferiore rispetto al passato: "Una squadra che non fa più paura alle grandi del calcio. Abbiamo perso qualcosa. Senza voler fare filosofie: i giocatori sono meno bravi di un tempo. La tecnica di base è diminuita. Le colpe sono anche dei tecnici che formano i bambini"

 


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Le responsabilità e il caso Gravina

Nel corso dell’intervista, Rivera ha commentato anche l’addio di Gabriele Gravina alla guida della FIGC, ritenendolo inevitabile dopo i risultati negativi: "Erano scritte, sì. Ha scelto lui Gattuso, Buffon, questo gruppo che ha perso in Bosnia. Dopo una sconfitta così è stato costretto a farsi da parte. È una questione di responsabilità. Stavolta anche volendo non avrebbe potuto restare abbarbicato alla poltrona. Non ce l’avrebbe fatta". Parole che sottolineano come, secondo l’ex campione, le responsabilità dirigenziali abbiano avuto un peso determinante nella crisi. Rivera si è soffermato anche sul possibile futuro della panchina della Nazionale, a partire dalla posizione di Gennaro Gattuso: "Mi sembra il minimo che possa fare, tenuto conto della situazione. Sono rimasto sorpreso quando è stato chiamato dalla Figc, pur in circostanze difficili. Fosse andato ai Mondiali, avrebbe conquistato consensi e spazio. Non è andata così".

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Le parole su Roberto Mancini

Infine, un passaggio anche su Roberto Mancini, tra i nomi circolati per un possibile ritorno: "A me spiace per Roberto, dico davvero. Ma quando è scappato in Arabia ha preso la sua decisione e ha costretto tutti a non volerlo più come commissario tecnico. È questo che, purtroppo, lui non ha ancora capito. Si è reso di nuovo disponibile, ma è stato uno dei primi a far danni alla Nazionale. Spero non torni sulla nostra panchina".

 

 


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Le responsabilità e il caso Gravina

Nel corso dell’intervista, Rivera ha commentato anche l’addio di Gabriele Gravina alla guida della FIGC, ritenendolo inevitabile dopo i risultati negativi: "Erano scritte, sì. Ha scelto lui Gattuso, Buffon, questo gruppo che ha perso in Bosnia. Dopo una sconfitta così è stato costretto a farsi da parte. È una questione di responsabilità. Stavolta anche volendo non avrebbe potuto restare abbarbicato alla poltrona. Non ce l’avrebbe fatta". Parole che sottolineano come, secondo l’ex campione, le responsabilità dirigenziali abbiano avuto un peso determinante nella crisi. Rivera si è soffermato anche sul possibile futuro della panchina della Nazionale, a partire dalla posizione di Gennaro Gattuso: "Mi sembra il minimo che possa fare, tenuto conto della situazione. Sono rimasto sorpreso quando è stato chiamato dalla Figc, pur in circostanze difficili. Fosse andato ai Mondiali, avrebbe conquistato consensi e spazio. Non è andata così".

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