"I giocatori dell'Italia chiedevano premio da 300mila euro per il Mondiale": il retroscena fa infuriare i tifosi

Dopo il disastro contro la Bosnia e l'imbarazzante terza esclusione di fila, spuntano indiscrezioni che alimentano polemiche e critiche: tutti i dettagli
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Oltre al danno, la beffa. Non sono bastate la disastrosa partita contro la Bosnia, l'imbarazzante terza esclusione di fila dal Mondiale e gli addii di Gravina, Buffon e Gattuso a far infuriare i tifosi della Nazionale. Dopo la notizia sulla posizione guadagnata nel ranking, quasi una presa in giro dopo l'incubo vissuto in campo, ne è spuntata un'altra che ha alimentato di molto il fuoco delle polemiche, inestinguibile ormai da giorni.

"Chiesto un premio da 300mila euro": il retroscena fa infuriare i tifosi

Il quotidiano La Repubblica ha rivelato un retroscena particolare prima della sfida tra Italia e Bosnia, con un gruppo di calciatori azzurri che sarebbe andato a chiedere di un possibile premio in caso di qualificazione al Mondiale 2026. Stando a quanto riportato, la richiesta in caso di vittoria al Bilino Polje sarebbe stata di circa 300mila euro, quasi 10mila euro a testa per i 28 componenti della rosa azzurra. A far dissuadere il gruppo dall'insolita richiesta sarebbe stato il ct Gattuso, che avrebbe fatto ragionare i giocatori nel rimandare questo discorso dopo l'eventuale vittoria. Vittoria che non è mai arrivata, lasciando solo delusione e rabbia invece del premio.

Il silenzio nel post-partita e la richiesta a Gattuso

Ma non solo. La Repubblica ha svelato anche alcuni dettagli sul post-partita di Bosnia-Italia, a partire dalle interviste. Sembra, infatti, che avrebbero dovuto parlare almeno tre giocatori davanti alle telecamere. Invece, l'unico a presentarsi è stato Leonardo Spinazzola, con il coraggio di parlare in diretta dopo il disastro in campo ma anche con gli occhi gonfi di lacrime. Infine, retroscena anche sulle dimissioni di Gattuso: il gruppo squadra gli avrebbe chiesto di restare, l'ormai ex ct ha dovuto spiegare che non c'erano più le condizioni per andare avanti.


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