Kean contro Pengwin, altro che chiarimento: insulti e rissa sfiorata durante l'incontro. Poi Moise si scusa

Ripreso dalle Iene, va in scena il confronto tra l'attaccante della Fiorentina e della Nazionale ed il content creator che lo aveva criticato dopo Bosnia-Italia
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Sotto il profilo dell'immagine era probabilmente difficile fare peggio, ma in proiezione potrebbe non essere stato così inutile il confronto 'face to face' tra Moise Kean, attaccante della Fiorentina e della Nazionale, e tal Kristian Pengwin, content creator da oltre un milione di follower, ripreso dalle telecamere delle 'Iene', promotrici dell'incontro, che doveva essere riappacificatore e che però è stato rivelatore su quanto gli 'eroi' del calcio, spesso acclamati e venerati, si mostrino invece sensibili e vulnerabili di fronte alle crtiche.

 

 

"Kean da 4" "Tu parli un po' troppo"

Lo scontro parte come questa epoca vuole via social, all'indomani dell'eliminazione dai Mondiali 2026 dell'Italia per mano della Bosnia. Come tutti i tifosi degli azzurri Pengwin è molto deluso e in un post sfoga la sua frustrazione, identificando in Kean il responsabile della disfatta della Nazionale di Gattuso e bollandolo con un 4 in pagella. Un giudizio negativo come tanti probabilmente, ma che evidentemente 'a caldo' brucia all'attaccante viola, che risponde in tono aggressivo, invitando l'influencer ad un incontro faccia a faccia con toni minacciosi. E che diventa di pubblico dominio.

L'incontro avviene, ma per poco finisce male

Con la 'complicità' delle Iene, il faccia a faccia dal social diventa reale, a Firenze. Ma la realtà non filtrata da schermo e tastiera può rivelarsi imprevedibile, così neanche il tempo di un breve scambio di battute, che Kean tiene fede al tono minaccioso della risposta: "Ti ammazzo di botte, ti anniento...". Fermato dall'inviato del programma, il calciatore spiega: "Lui è solo uno sfigato, il primo che ho preso. Tutti quegli altri intorno dovrebbero capire: i giocatori di qua,  i giocatori di là, tutti sbagliano, siamo solo esseri umani!".

 

 

Le scuse di Kean

Si parte incendiari, si finisce pompieri. Dopo aver messo a nudo i danni che provoca la pressione sui calciatori ed evidentemente capito che la strategia 'colpirne uno per educarli tutti', Kean rientra in sé: "Vorrei scusarmi perché so che non è stata una scena bella, anche perché ci sono tanti ragazzi che mi guardano e mi seguono. Bisogna capire che anche noi siamo persone normali, che sbagliano come tutti. Le critiche vanno assolutamente accettate però, per questo mi scuso anche con Pengwin, per me finisce qui".

 

 


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