Italia al Mondiale al posto dell'Iran, Zampolli ribadisce: "Trump ci ama, io ho il cuore azzurro e..."

L'inviato del presidente degli Stati Uniti ribadisce: "Saranno Infantino e il presidente Usa a decidere"
2 min

Le parole rilasciate da Paolo Zampolli al Financial Times, che hanno aperto alla possibilità di un ripescaggio dell'Italia ai prossimi Mondiali, hanno fatto discutere. L'inviato speciale per le partnership globali del presidente Trump ha ribadito con forza un concetto chiaro: "L'Italia ha il pedigree per poter essere chiamata a disputare il Mondiale".

Le possibilità che l'Italia venga ripescata

Zampolli ha rilanciato il concetto. "Non credo di aver esagerato - ha detto al Corriere della Sera - No, assolutamente. Mi sono solo limitato a suggerire questa soluzione al presidente Trump, che ama l'Italia moltissimo, e a King Gianni (Gianni Infantino, ndr). Saranno loro a decidere". Quante sono le possibilità che ciò accada davvero? "Incrocio le dita come tutti. Ho il cuore azzurro e gli Azzurri se lo meritano. Sono andato negli Usa con il sogno americano e sono convinto che si possa sognare che l’Italia partecipi ai campionati del mondo che si svolgeranno sul suolo statunitense".

Zampolli e la risposta ad Abodi

Il ministro Abodi ha detto che un eventuale ripescaggio degli azzurri sarebbe "poco opportuno", ricordando che la qualificazione sarebbe dovuta arrivare dal campo. "Capisco e concordo al 100% con la sua posizione di ministro ma mi permetto di pensare che forse abbiamo lo stesso sogno quando andiamo a dormire". Zampolli ribadicse: "Nella mia visione personale di sport diplomacy, sarebbe una grande vittoria per i tifosi italiani e per quelli di tutto il mondo perché i Mondiali non si possono disputare senza l’Italia".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di