Dagasso: "Devo tantissimo a Zeman, è un maestro. Baldini un secondo padre"© Getty Images

Dagasso: "Devo tantissimo a Zeman, è un maestro. Baldini un secondo padre"

Le parole del talento del Venezia: "I miei idoli erano Pirlo e Del Piero, oggi mi ispiro a Modric"
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In piena lotta promozione con il Venezia, Matteo Dagasso si sta affermando in Serie B e con la nazionale Under 21. Dopo una prima parte di stagione con il "suo" Pescara, il classe 2004 a gennaio ha lasciato per la prima volta il club dove è cresciuto e si è esposto al calcio dei grandi. A chiamarlo in prima squadra, dopo tutte le trafila nelle giovanili del Pescara fu Zdenek Zeman nel 2023: "Gli devo tantissimo, perché mi ha dato la possibilità di giocare sin da subito", ha affermato di VivoAzzurro TV. "È un grande maestro di calcio, lo ringrazierò per sempre". Nella stagione successiva, sulla panchina del Pescara arriva Silvio Baldini, un altro allenatore fondamentale per la sua crescita, che ha poi rincontrato anche in U21: "Con lui e il suo staff c’è un grande rapporto, nell’anno in Serie C mi hanno responsabilizzato molto: il mister è come un secondo padre". Insieme hanno anche vinto la finale dei playoff di Serie C: "Ha rappresentato un'emozione incredibile. Giocammo l’ultima partita con lo stadio pieno, davanti a 22.000 persone, c’era tutta la mia famiglia, i miei amici".

Le parole di Dagasso

Baldini lo ha portato in U21: "Un sogno che avevo inseguito per tanto tempo. Non ero mai stato in una Nazionale giovanile, è stata una gioia immensa e poterla condividere col mister è ancora più bello". Tornando alla stagione in corso: "A Venezia mi sono trovato benissimo fin da subito. Anche se tutti i miei affetti sono a Pescara, spesso trovano il modo di salire e starmi vicino. D’altronde, la mia famiglia mi ha sempre lasciato molto libero, senza mettermi mai pressioni: i ragazzi devono poter giocare e divertirsi, più vengono lasciati liberi e meglio è".

Dagasso, il legame con Pescara e gli idoli: "Verratti mi ha ispirato più di tutti"

Il suo legame con Pescara è fortissimo: "Ho iniziato a tirare i primi calci al pallone nel settore giovanile del Pescara da piccolissimo, avevo quattro anni e mezzo. Riuscire ad arrivare in prima squadra e centrare la promozione in Serie B è stato bellissimo. Venivo da due stagioni complicate per via di infortuni: mentalmente è stata dura, ma ne sono uscito grazie anche alla vicinanza di affetti e familiari". Chiudendo, parla delle use ispirazioni: "Essendo di Pescara e un centrocampista, Marco Verratti è stato il giocatore che mi ha ispirato più di tutti. I miei idoli erano Pirlo e Del Piero, ora il mio giocatore preferito è Modric".


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