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Scopri tutte le offerteIrriverente ma calzante, il suo paragone è attendibile: «Mi sento come Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili». Ezio Capuano è fatto così, ama offrire stridule analogie per sintetizzare lunghi concetti. «Le chiacchiere stanno a zero, sono un uomo concreto, l’allenatore dei casi disperati».
Lo è diventato senza essere stato giocatore.
«Disse bene Arrigo Sacchi
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