Serie C
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Casertana, Violante protesta: "L'arbitro mi ha mandato a quel paese"

Il dirigente rossoblù: "C’erano quattro testimoni. Ho chiesto giusto spiegazioni sulla decisione del rigore e lui mi ha spinto e rivolto un “vaff…”. Non permetto che mi ci si rivolga in certi modi, perché io rispetto tutti e pretendo che sia lo stesso con me"

Casertana, Violante protesta:
© LAPRESSE

CASERTA - Dopo il ko in casa contro la Paganese, in casa Casertana si respira una butta aria. Sul sito ufficiale del club, il responsabile tecnico dei campani Salvatore Violante sfoga la sua rabbia dopo un episodio che lo ha visto protagonista: “Sono incazzato. Sono una persona vera e genuina. Per dignità personale e rispetto nei confronti del presidente e della sua famiglia, non accetto che un arbitro possa mandarmi in maniera volgare 'a quel paese'. C’erano quattro testimoni. Ho chiesto giusto spiegazioni sulla decisione del rigore e lui mi ha spinto e rivolto un 'vaff…. Non lo accetto. Caserta e D’Agostino meritano rispetto. Poi che abbiamo perso la partita è altra cosa. La Paganese è stata più brava di noi. Ho chiesto agli ispettori federali di essere ascoltato. Perché l’educazione mi appartiene più di ogni altra cosa. Non permetto che mi ci si rivolga in certi modi, perché io rispetto tutti e pretendo che sia lo stesso con me. Non entro nel merito tecnico della direzione di gara. Si tratta di educazione. Noi siamo civili. Accogliamo tutti con cordialità e pretendiamo rispetto. Rispetto che oggi non è stato dato, non solo a me, ma alla società che rappresento. Poi che l’arbitro non sia all’altezza ci può stare, come del resto posso esserlo anche io o chi lavora per noi". Il discorso si sposta sulla partita: “L’arbitro non deve essere un alibi. Oggi (ieri, ndr) abbiamo perso perché non avevamo fame. Se a questa squadra mancano cuore, testa e gambe, non andiamo da nessuna parte. Difenderò sempre i miei giocatori, fino all’ultimo giorno. Ma purtroppo oggi (ieri, ndr) sono mancate quelle che devono essere le nostre caratteristiche principali. La Casertana deve salvarsi e per farlo deve avere il coltello tra i denti e anche la cattiveria agonistica giusta. Bisogna fare un passo indietro e tornare ad avere quella cazzimma che si è vista contro l’Avellino.

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