© Getty Images Juve, piace Laporte. Per la fascia c’è Piquerez
Campo e mercato si parlano in una lingua universale che non lascia adito a interpretazioni. Così, mentre la Juventus sogna un goleador, le scelte di Tudor lasciano intuire come vi siano altre due priorità non trascurabili. Lo ha confermato la notte di Washington: a rappresentare l’altra faccia della medaglia di uno scintillante 5-0 è stata l’emergenza in difesa, abbinata a una lacuna piuttosto evidente sulle fasce. Questa Juve, dopotutto, era stata costruita per giocare 4-3-3, quindi con due ali offensive (e infatti ce ne sono 5: Yildiz, Nico, Conceiçao, Mbangula, Weah), non con gli esterni a tutta fascia che oggi risultano essenziali al nuovo modulo. Contro l’Al Ain, nel cuore del reparto arretrato, è stato ancora una volta adattato Savona, come a Venezia nell’ultima di campionato. L’emergenza non durerà per sempre, Gatti e Bremer torneranno, eppure la difesa a tre richiede almeno sei centrali di ruolo. Oggi ne mancano due, diciamo uno se Rugani e Kelly dovessero restare (non scontato). Manchererebbero poi dei tornanti per il 3-4-2-1. Alberto Costa si è preso il giusto spazio a destra, dove ci sarebbe anche Cambiaso, a sua volta adattato a sinistra per l’assenza di un mancino puro. Weah e Nico, spesso impiegati a tutta fascia, hanno tecnica e buona volontà, ma non posseggono l’attitudine genetica alle due fasi. «Con tre colpi saremmo da scudetto», ha detto Tudor. Lo pensa anche Comolli.
Juve, caccia agli esterni: c'è un nome che piace
A destra continua a piacere Dodo - ma sarebbe un jolly, da prendere se arrivasse un’offerta top per Cambiaso - però è a sinistra che servirebbe un intervento immediato. Il nuovo dg avrebbe appuntato questi nomi sul proprio taccuino: Miguel Gutierrez del Girona, scuola Real Madrid, abile nel palleggio e negli inserimenti, Theo Hernandez, che ha il contratto in scadenza nel 2026 col Milan ed è tentato dall’Arabia, e Nuno Tavares della Lazio, un treno ad alta velocità spesso frenato da problemi fisici. Nelle ultime ore è spuntato l’uruguaiano Joaquín Piquerez, 26 anni, una delle colonne del Palmeiras, il più abituato tra i candidati a giocare tutta-fascia, utilizzato a sinistra nel 3-4-2-1 del Abel Ferreira anche al debutto nel Mondiale per Club (0-0) contro il Porto. È un motorino instancabile e con i brasiliani ha già vinto da protagonista una Libertadores. Può rappresentare un’occasione perché lo valutano tra i 12 e i 15 milioni.
Laporte per la difesa: ecco l'idea
Capitolo difesa: i bianconeri avrebbero preso informazioni su Aymeric Laporte, uno che in carriera ha vinto tutto, trionfando sia con il Manchester City sia con la nazionale spagnola. A 31 anni, dopo aver guadagnato 50 milioni in due anni all’Al-Nassr, avrebbe espresso il desiderio di tornare in Europa dalla porta principale. Nelle prossime settimane rischia di scattare un’asta tra i diversi club interessati, incluso l’Athletic Bilbao che vorrebbe riportarlo a casa. Per convincerlo servirebbe uno stipendio da top (almeno 5 milioni netti), eppure la scadenza contrattuale al 2026 permetterebbe un’operazione tutto sommato alla portata per la Juve. Lo stesso Al-Nassr resta in pole per Hancko, un vecchio pallino della Signora: a gennaio lo slovacco non approdò a Torino per i costi alti - poi presero Kelly in un’operazione monstre da 20 milioni complessivi... - adesso sta facendo pressioni sul Feyenoord per partire. Gli olandesi restano rigidi sul prezzo: servono tra i 25 e i 30 milioni e lui si augura che la Juve torni a bussare. Marcos Senesi è un altro profilo apprezzato soprattutto da Tudor perché ha l’animo del guerriero. L’argentino che l’ex ct Mancini voleva convocare in Nazionale ha perso il posto al Bournemouth dopo essersi fermato per tre mesi, da dicembre a marzo, a causa di un fastidioso infortunio alla coscia. Vorrebbe prendersi una rivincita altrove.
