Vlahovic va a scadenza e blocca l'attacco Juve: cosa succede ora© Juventus FC via Getty Images

Vlahovic va a scadenza e blocca l'attacco Juve: cosa succede ora

Nel 2024-25 è costato 40 milioni tra ingaggio e ammortamento. A giugno 2026 partirebbe gratis
Giorgio Marota
5 min

Fino alla fine. Più che un motto, stavolta sembra quasi una minaccia. Affermare che Vlahovic, il centravanti strappato alla Fiorentina nel mercato invernale del 2022 per 85 miloni, stia tenendo in ostaggio la Juventus sarebbe ingeneroso oltre che irrispettoso per l’uomo e per il professionista. Eppure in questo vicolo cieco non sembra esserci via d’uscita. La Signora vuole cedere il serbo e ha già messo in chiaro le cose: a un anno dalla scadenza contrattuale, uno del suo status costa almeno 25 milioni. Dusan ambisce legittimamente alla miglior soluzione per il suo futuro, economica e pure tecnica, e al momento offerte da capogiro non ne sono arrivate, né a lui né tantomeno al club. Si è parlato di un interessamento del Fenerbahçe, di un sondaggio del Galatasaray, delle sirene arabe e di qualche voce dalla Premier. Il Milan sembra solo una suggestione mediatica, e comunque Allegri pare avere altre priorità. Di proposte serie, fin qui, neppure l’ombra. Così Vlahovic, l’uomo che nelle intenzioni della Juve avrebbe dovuto raccogliere la pesante eredità di Cristiano Ronaldo, adesso sta diventando un peso. Se non addirittura un tappo: la sua partenza farebbe spazio a un nuovo centravanti - citofonare a casa David per info - oltre che alleggerire il monte ingaggi della rosa, una delle principali richieste della proprietà. Tra quota di ammortamento e ingaggio lordo il calciatore è costato alla Continassa circa 40 milioni di euro solo nell’ultima stagione, un’annata da 17 gol complessivi inclusi gli ultimi due al Mondiale. È come se ogni sua rete, l’unità di misura con la quale viene pesato il rendimento di un attaccante, fosse costata 2,3 milioni. Un’opulenza insostenibile. Al 31 dicembre 2024 il valore netto a bilancio del giocatore risultava di circa 29 milioni, cifra che a giugno 2025 è scesa a 19,5. Incassare un bottino superiore a questa soglia significherebbe realizzare, nonostante tutto, una plusvalenza.

Le riflessioni

Nella testa dell’attaccante oggi passano mille pensieri. Uno su tutti però sovrasta gli altri: perché restare a prescindere in un club che sta cercando disperatamente di liberarsi di te? Durante l’anno Vlahovic ha riflettuto a lungo sull’opportunità di accettare un ridimensionamento dell’ingaggio. L’ex dt Giuntoli gli aveva proposto un rinnovo fino al 2028 a cifre ridotte, 7-8 milioni netti anziché i 12 che attualmente percepisce a causa di un accordo “a salire” siglato nel momento del suo trasferimento a Torino. Il 25enne ci ha pensato, poi è giunto alla conclusione di non essere più centrale nel progetto e ha cominciato a giocare sulla difensiva, anteponendo i propri interessi a quelli della società. Andando a scadenza, nel 2026 sarebbe libero di cercare una nuova squadra e di guadagnare forse anche di più. «Se resto? Non è una domanda per me», ha confidato di recente a un tifoso, rompendo un lungo silenzio. È come se il calciatore si fosse irrigidito dopo essersi sentito usato. Nel 2024-25 è stato infatti inamovibile finché ha dovuto tirare la carretta da solo: ha giocato con i dolori, ha accelerato alcuni recuperi e non si è mai risparmiato non potendo contare sul supporto del ricambio Milik (sempre infortunato); poi è arrivato gennaio, la Juve ha preso Kolo Muani e lui è diventato la seconda scelta. Da spremuto a emarginato. Arrivato Tudor, le cose sono cambiate almeno all’inizio: Vlahovic ha riconquistato il posto, ma dopo 4 gare consecutive da titolare senza segnare si è riaccomodato in panchina. Quella contro il City, giovedì, è stata una vetrina, forse utile a mostrare il suo potenziale ai potenziali acquirenti. Anche il nuovo corso bianconero, tecnico e dirigenziale, ha deciso di puntare su Muani, al punto che la trattativa per il nuovo prestito dal Psg procede spedita. L’altro posto dell’attacco oggi appartiene a un inquilino al quale è già arrivato l’avviso di sfratto, mentre fuori dall’uscio c’è David che aspetta. Una situazione spinosa e intricata che neppure il diplomatico Comolli riesce a sbrogliare. Si prospettano giorni tesi.


Guarda gratis tutte le 63 partite del Mondiale per Club FIFA solo su DAZN© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Mondiale per Club