
Mondiale per club: caldo, stanchezza e una preparazione rovinata. Ma chi esce adesso si salva...
Partite infinite (4 ore e mezza tra Benfica e Chelsea), caldo infernale e una stanchezza fisica e mentale che potrebbe gravare non poco. Il Mondiale per club porta soldi ma pure tanti dubbi sulla prossima stagione come denunciato in questi giorni da diversi addetti ai lavori tra cui un certo Klopp: "Il Mondiale per Club è la peggiore idea mai sperimentata nel calcio. L'anno scorso c'erano Coppa America e Europeo, quest'anno il Mondiale per club e l'anno prossimo il Mondiale. I giocatori quando dovrebbero riposarsi?". Considerazione legittima e condivisa da molti allenatori tra cui Maresca ("Questo non è calcio"), ma pochi parlano perché il mercato estivo si farà soprattutto coi soldi Fifa. E allora tanto vale rischiare. Ma qualcuno inizia a preoccuparsi.
Caldo e tempeste, quanti problemi dal meteo
Le condizioni climatiche sono a volte davvero estreme, soprattutto nelle città più a sud degli Stati Uniti, e ci sono già stati diversi casi in cui il caldo ha condizionato le squadre. Enzo Maresca, l’allenatore del Chelsea, ha detto che a Filadelfia (dove c’erano quaranta gradi) era quasi impossibile allenarsi. Le riserve del Borussia Dortmund hanno guardato il primo tempo della partita contro il Mamelodi Sundowns dallo spogliatoio, per evitare di star seduti in panchina nel caldo di Cincinnati.Il centrocampista dell’Atlético Madrid Marcos Llorente, dopo la partita giocata contro il Paris Saint-Germain a mezzogiorno a Pasadena, in California, ha detto che faceva «terribilmente caldo», tanto che gli facevano male le unghie dei piedi, mentre l’allenatore del PSG Luis Enrique ha commentato quella partita, vinta 4-0 dalla sua squadra, dicendo che «è stata evidentemente influenzata dalla temperatura» e che «l’orario era evidentemente vantaggioso per il pubblico europeo [in Spagna e Francia erano le 21], ma le squadre hanno sofferto».Oltre a questo, già cinque partite sono state ritardate o sospese (e poi riprese) per la minaccia di tempeste, visto che negli stadi statunitensi è vietato giocare quando vengono registrati fulmini a meno di dieci miglia
Preparazione compromessa per chi va avanti
I giocatori coinvolti, inoltre, non hanno praticamente mai staccato la spina dopo una stagione logorante. Di conseguenza la preparazione estiva di chi andrà oltre gli ottavi sarebbe compromessa visto che un tot di giorni di ferie devono essere concessi per legge. Chi esce agli ottavi potrà comunque iniziare a preparare la nuova stagione verso il 20 luglio, ma chi va avanti fino alla fine rischia di avere pochi allenamenti prima dell'inizio dei campionati e con un rischio infortuni elevato visto che a metà luglio molti calciatori avranno disputato quasi 80 partite complessive stagionali. Tra loro ci sono ovviamente anche Inter e Juve impegnati agli ottavi con Fluminense e Real Madrid. Passare, oltre al prestigio, darebbe anche tanti soldi. Ma a che prezzo?
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