David Luiz illumina il Mondiale del Fair Play
Non solo consola James, ma lo fa applaudire da tutto il pubblico brasiliano
La scena più bella di tutto il Mondiale. Fischio finale di Brasile-Colombia. David Luiz festeggia la qualificazione e il suo magnifico gol del 2-0. La folla entusiasta è in delirio. Il giocatore però si accorge che James Rodriguez, il nuovo asso del calcio mondiale, deluso per la sconfitta, è scoppiato in lacrime. Disperato. David Luiz gli si avvicina. Lo abbraccia. Gli sussurra parole amichevoli di comprensione. Si congratula con lui. Scene di ordinario fair play. Apprezzabili. Ma già viste. Quello che non si era ancora mai visto accade pochi secondi dopo. David Luiz decide di non si limitarsi a consolare il rivale distrutto. Fa di più. Prima lo indica a tutto il pubblico brasiliano: guardate che lui, James, è un campione fantastico, oggi siamo stati capaci di superarlo, ma in questo Mondiale è nata una nuova stella, si è battuto fino alla fine, dovete applaudirlo, è un grande e la gente di gialloverde vestita sportivamente applaude convinta. Poi scambia la maglietta con la sua e la indossa subito, ma il davanti per il didietro, in modo da presentarsi per l'intervista flash che viene effettuata al man of the match a bordo campo a fine partita, non solo con la maglietta della Colombia, in senso di rispetto per la squadra faticosamente sconfitta, ma anche con il nome del rivale sportivo, James, in favore di telecamere, perché tutti lo ricordino. Difficilmente ci sarà da qui alla fine del Mondiale un gesto più degno del Cartellino Viola. Peccato, davvero peccato che David Luiz non giochi nel campionato italiano.
Da Rio de Janeiro Gianfranco Teotino
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Cartellino violaDa Rio de Janeiro Gianfranco Teotino