Tensione a fine gara, la Germania chiede scusa alla Svezia

Dopo il gol di Kroos si è scatenata una rissa a bordocampo con i membri delle due panchine che sono venuti a contatto. Nel frattempo insulti razzisti allo svedese Durmaz, 'reo' di aver procurato la punizione decisiva al 95'
© Getty Images

MOSCA - La nazionale tedesca si è scusata per il comportamento eccessivamente emotivo dopo la vittoria di ieri all'ultimo minuto contro la Svezia. Le scuse sono state pubblicate sulla pagina twitter della nazionale. "E' stata una partita molto emotiva. Alla fine, la reazione e i gesti dello staff sono stati forse eccessivi e questo non è nel nostro stile. Chiediamo scusa all'allenatore svedese e al suo staff". Al termine della partita Germania-Svezia, finita 2-1 per la nazionale tedesca, il ct svedese Jan Andersson si è lamentato della reazione dei membri dello staff tedesco che, dopo il gol decisivo di Toni Kroos, hanno esultato di fronte alla panchina della Svezia con gesti inopportuni. 

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INSULTI A DURMAZ - Una caterva di insulti, anche di stampo razzistico, si è abbattuta via social su Jimmy Durmaz, il 29enne centrocampista della Svezia, di origini aramaiche, 'reo' di aver provocato ieri a Sochi la punizione all'ultimo secondo del recupero tramutata nel 2-1 per la Germania da Toni Kroos. Al termine del match, il giocatore del Tolosa si è visto 'recapitare' quasi tremila messaggi di insulti e offese sul suo profilo Instagram. Durmaz, nato in Svezia da genitori emigrati dalla Turchia, ha preferito minimizzare: "Non sono preoccupato, sono invece orgoglioso di rappresentare il mio paese", ha detto. A difenderlo tutti i suoi compagni di nazionale, tra cui John Guidetti. "Ha corso e lottato per tutta la partita, quanto successo è solo sfortuna. Ed è sciocco insultarlo per questo".

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