Mondiali, ecco la top undici dei gironi

La formazione scelta premiando i calciatori che si sono messi più in evidenza: Bruno Fernandes e Gvardiol i migliori
Mondiali, ecco la top undici dei gironi
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Alberto Polverosi
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Trentadue squadre, 8 gironi, 13 giorni di partite per un totale di 48 gare. Su questa base si può creare una prima formazione mondiale, i top 11 dei gironi di qualificazione. Cerchiamo di spiegare le nostre scelte e i nostri dubbi.

Szczesny: sul miglior portiere di questa prima fase non dovrebbe esserci troppa discussione, il polacco della Juventus ha parato due rigori, uno a Messi, e se la sua nazionale è arrivata agli ottavi il merito è soprattutto suo.

Joao Cancelo: abbiamo pensato anche allo statunitense/milanista Dest, ma il portoghese (che contro la Corea del Sud ha giocato a sinistra) non ha mai sbagliato partita.

Koulibaly: entra in formazione anche per il gol che ha deciso la qualicazione contro l’Ecuador.

Gvardiol: finora va considerato come il miglior difensore centrale di Qatar 2022.

Theo Hernandez: ha preso il posto di suo fratello Lucas, che si è infortunato all’inizio della prima gara, e sulla fascia sinistra ha ricreato insieme a Mbappé un trenino che spesso vediamo in Serie A con Leao.

Amrabat: già prima del Mondiale aveva trovato nella Fiorentina una straordinaria continuità di rendimento. Nel Marocco è il punto di riferimento e la clamorosa qualificazione dei nordafricani è legata anche alle sue eccellenti condizioni di forma.

Brozovic: Inzaghi deve ringraziare il ct Dalic che gli restituirà un giocatore completamente recuperato. In un centrocampo dove la tecnica raggiunge il punto più alto, l’interista è fondamentale per i tempi e per le idee.

Casemiro: è un tornello, dove c’è lui non si passa. Ma non è solo forza, è anche tecnica, come dimostra il fantastico gol segnato alla Svizzera. Il dubbio è se mettere in formazione un mediano in più come lui o come Amrabat o invece puntare su Modric che però nella prima gara, proprio contro il Marocco, ha stentato.

Bruno Fernandes: doppietta di assist contro il Ghana, doppietta di gol (più un palo) contro l’Uruguay, questo può bastare per inserirlo nei top 11 e indicarlo come il miglior giocatore di questa prima fase insieme a Gvardiol. 

Morata: tre reti, due da subentrato. La Spagna che dice di fare a meno di un centravanti, ne ha uno di razza. L’alternativa è l’olandese Gakpo.

Mbappé: è un ultrasuono. Lo aspettano tutti in finale per consegnargli il prossimo Pallone d’oro.

Ct Moriyasu: un tecnico giapponese che vince un girone con Spagna e Germania, entrambe battute. Impossibile chiedergli di più.

Ecco i migliori dei Mondiali dopo i gironi: la Top 11
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