Lautaro, l'aneddoto sul rigore ai Mondiali: "Ecco cosa avevo deciso"

Campione del mondo con l'Argentina e decisivo dal dischetto nei quarti di finale contro l'Olanda, l'attaccante dell'Inter è stato festeggiato dai tifosi nella nativa Bahía Blanca: cosa ha detto
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BAHIA BLANCA (ARGENTINA) - Dopo la festa in campo sul prato dell'Iconic Stadium di Lusail e quella per le strade di Buenos Aires, Lautaro Martinez si è preso l'abbraccio della sua gente nella nativa Bahía Blanca dove è stato accolto da una folla di tifosi. Ancora forte il sapore dell'impresa compiuta in Qatar per l'attaccante dell'Inter, laureatosi campione del mondo con l'Argentina capitanata da Leo Messi.

Il ritorno a casa

Un mondiale vissuto in condizioni difficili ("avevo un problema con la caviglia e per un mese ho dovuto fare infiltrazioni" e in cui è stato in qualche modo scavalvato da Julian Alvarez nelle gerarchie del ct Scaloni, ma che ha visto il 'Toro' piazzare comunque la sua zampata decisiva nei quarti di finale contro l'Olanda, finita ai rigori con la trasformazione decisiva dello stesso Lautaro (nonostante le provocazioni degli avversari) che ha spalancato alla 'Seleccion' le porte per la semifinale, poi vinta contro la Croazia. "In quei momenti bisogna restare calmi. Avevo deciso di calciare dall'altra parte - ha rivelato l'attaccante durante la festa nella sua città natale -, ma quando l'arbitro ha fischiato ho deciso di fermarmi. Ho visto il portiere muoversi un secondo prima e così ho deciso di cambiare direzione. Per fortuna la palla è finita dentro e la felicità è stata doppia".

Il fattore Messi

L'apoteosi c'è stata però contro la Francia, battuta sempre ai rigori nella finalissima di Lusail: "Sono sensazioni incredibili, uniche - ha aggiunto Lautaro Martinez - momenti che sognavo di vivere e realizzare. Riportare la Coppa a casa dopo 34 anni del resto  era il sogno di ogni ragazzo e di ogni argentino". E farlo accanto a Messi ha avuto un sapore particolare: "Sapevamo cosa significava per Leo il Mondiale. In parte abbiamo dato a Messi anche una marcia in più per raggiungere quell'obiettivo, quello che desiderava tanto. La forza del gruppo è andata al di sopra dell'individuo".


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