Favola Capo Verde, la nazione più piccola di sempre vola ai Mondiali 2026
Il calcio della tecnologia e dei milioni di euro riesce ancora a raccontare favole fuori da ogni logica e destinate a riscrivere la storia. È il caso di Capo Verde, arcipelago africano al largo delle coste del Senegal, ex colonia portoghese, indipendente solamente dal 1975, che per la prima volta si qualifica alla fase finale di un Campionato del Mondo. È tutto vero ed è successo all'Estadio Nacional di Praia, capitale del gruppuscolo di isole, che diventa anche la seconda nazionale per numero di abitanti, dopo l'Islanda, a compiere il miracolo sportivo di andarsi a giocare il torneo iridato.
Livramento uomo copertina dell'impresa
Mezzo milione di capoverdiani ha trattenuto il fiato per 45 minuti nel match decisivo contro Eswatine. Era festa nazionale nell'arcipelago per questa partita, che sembrava non volersi sbloccare. Serviva infatti una vittoria alla squadra di Leitao Brito, detto il 'Bubista', per coronare quel sogno sfumato in extremis poco prima di Brasile 2014, quando un errore burocratico legato all'impiego di Fernando Varela, squalificato, contro la Tunisia, era costato il pass per i mondiali. Un appuntamento rinviato di oltre dieci anni, ma che trova il suo coronamento nella ripresa, con la vittoria spianata dall'uomo copertina di questa impresa, che apre le marcature per il 3-0 finale: quel Livramento passato per la Serie A, nelle file del Verona, e che ora gioca per il Casa Pia in Portogallo.