Gattuso è una furia in diretta tv: "Sentire i cori dei tifosi contro l'Italia è una vergogna!"
La rabbia esplode alla fine dopo la soddisfazione per la quinta vittoria di fila dell'Italia di Gattuso. Un successo contro la Moldavia più difficile del previso arrivato solo nei minuti di recupero, figlio anche dei tanti cambi decisi dal ct fin dal primo minuto. Decisive le reti di Mancini e Pio Esposito nel recupero.
La rabbia di Gattuso ai microfoni della Rai
Al termine del match, però, Gattuso è stato molto duro ai microfoni della Rai. Non sono andati già al ct i cori contro la squadra per la mancata goleada contro la Moldavia: "Non è stata la mia migliore Italia? Che vuol dire, non capisco. Io ho visto una squadra che ha giocato e non ha mai fatto tirare in porta gli avversari. Se siete rimasti all’11-1 della Norvegia non è un problema mio. Io sono molto soddisfatto di quello che ho visto. E mi dispiace quello che ho sentito oggi, è una vergogna sentire i cori tipo: “Andare a lavorare”. Mi amareggia molto perché non è il momento di dire ai giocatori di andare a lavorare. Ora dobbiamo restare uniti perché la squadra sta combattendo in campo in condizioni non facili e venire in trasferta e sentire 500 tifosi che contestano la squadra sinceramente non lo accetto. Però noi andiamo avanti. Mettere undici giocatori nuovi dal primo minuto non è facile, io pensavo anche di poterla perdere questa partita. Quando cambi così tanto devi prevedere anche il peggio. Ricordo che nel 2004 ho giocato qua e non abbiamo creato le occasioni che abbiamo creato oggi. La verità è che quando giocavo io la seconda nel girone andava direttamente ai Mondiali, oggi no. Dovremmo fare delle domande a chi fa le regole", ha detto un Gattuso piuttosto indispettito.