Fabregas sui Mondiali, l'Italia e Morata: "C'è una cosa in cui la Serie A deve migliorare. Alvaro? Si rialzerà"
COMO - La 'sua' Spagna non ha avuto problemi a staccare il pass per i Mondiali del 2026, ma Cesc Fabregas in questi giorni ha seguito con interesse anche l'Italia di Gennaro Gattuso, finita seconda nel proprio gruppo dietro alla Norvegia (capace di travolgere gli azzurri anche a San Siro) e costretta così a passare attraverso i playoff.
Mondiali, Italia e Morata: le parole di Fabregas
"In Spagna c'è una vera ossessione per portare calciatori del settore giovanile in prima squadra e formarli per la Nazionale. In Italia succede meno. In questo il calcio italiano deve progredire", ha detto l'allenatore del Como, ospite oggi (17 novembre) della redazione del quotidiano 'La Provincia' per una lunga intervista che sarà pubblicata domani. "Quando allenavo la primavera del Como mi accorsi che era sguarnita in alcuni ruoli - ha ricordato Fabregas -. Prelevai due ragazzi dall'Under 16 con una decisione che fece scalpore, perché far saltare i passi non era ritenuto opportuno. Ecco, in questo il calcio italiano deve progredire. La Serie A un campionato di seconda fascia? Assolutamente no, ha un bell'appeal. Se sono in giro per l'Europa non ho difficoltà a vedere una partita di calcio italiano, le trasmettono sempre". Il tecnico spagnolo ha parlato anche del momento no del suo connazionale Alvaro Morata, l'ex attaccante di Juventus e Milan ora al Como: "Gli manca il gol ed è un po' triste, ma sono sicuro che si risolleverà perché ha tanta qualità".