Mai così tanta intelligenza artificiale nel calcio: la rivoluzione in arrivo per i Mondiali 2026
C’è il pallone, e ci mancherebbe. Ma non sarà lui, né i giocatori in campo, né tantomeno i tifosi in tribuna i protagonisti del prossimo Mondiale 2026 in programma in America dal prossimo 11 giugno. Quando Messico e Sudafrica daranno il calcio d’inizio alla partita inaugurale tante cose potrebbero cambiare perché il calcio entra ufficialmente nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Semplicemente non se ne può più fare a meno.
L'importanza dei dati nel mondo del calcio
Al CES di Las Vegas, il salone mondiale dell'innovazione tecnologica, tenutosi i primi di gennaio, il calcio ha scoperto di essere uno sport in cui i dati possono essere cruciali. Parliamo di tanti, tantissimi dati: una montagna di Petabyte che raccontano ogni singolo passaggio, triangolo, chilometro percorso, fuorigioco. A sistemarli e organizzarli ci hanno pensato Lenovo e FIFA, pronti a trasformare la prossima Coppa del Mondo 2026 nel più grande laboratorio di intelligenza artificiale mai visto su un terreno da gioco.
La novità del Football AI Pro: che cos'è
E di novità se ne aspettano tante. La prima ha un nome ben preciso: Football AI Pro. Non è una app che si scarica sul cellulare ma quello che tutti definiscono “match analyst digitale”. Di fatto un assistente in grado di coordinare più agenti di IA e capace di pochi secondi di analizzare milioni di eventi di gioco con oltre 2.000 metriche. In sostanza, un sistema in grado di fare il lavoro di tanti esperti con tutto un risparmio non indifferente di soldi e tempo per le società sportive.
Immaginate degli allenatori in grado di poter simulare un modulo di gioco o una variazione tattica ancora prima di provarla, oppure analisti che riescono a prevedere giocate con riproduzioni realistiche in 3D o ancora calciatori che ricevono in tempo reale feedback personalizzati per migliorare le proprie prestazioni. Il calcio nell’era della tecnologia in cui il tempo risparmiato è tutto e permette un vantaggio cruciale sui rivali.
Una rivoluzione anche per i tifosi
E per i tifosi cosa cambierà? Tanto, tantissimo. Perché la rivoluzione sarà anche per gli occhi che guardano una partita di calcio. Facciamo un esempio pratico: il fuorigioco. Siamo abituati alla linea tracciata per capire se l’ultimo giocatore è oltre la riga stessa. Durante i prossimi Mondiali i protagonisti saranno gli avatar digitali dei giocatori. Cristiano Ronaldo verrà riprodotto con modelli 3D generati con l’intelligenza artificiale. Di fatto nel replay vedremo una simulazione che faremo fatica a distinguere dalla realtà. Ogni calciatore avrà la sua riproduzione fedele a livello digitale con tanto di altezza, postura e baricentro. Due gocce d’acqua, in sostanza. I replay in questo modo saranno più chiari per gli arbitri e per i tifosi.
L’arbitro userà la Referee View, ovvero una telecamera sul petto, stabilizzata dall’IA. Gli spettatori - soprattutto quelli più giovani - avranno l’impressione di guardare un videogioco. Immaginate gli oltre sei miliardi di spettatori incollati alla tv che potranno vedere l’azione come la vede l’arbitro in campo. Una trasparenza totale che in Italia abbiamo già cominciato a conoscere con la RefCam.
Infine il passaggio, cruciale, sulla sicurezza. Un Intelligent Command Center gestito proprio dall’intelligenza artificiale, permetterà di tenere sotto controllo tutto, dagli stadi ai flussi dei tifosi fino ai trasporti. Sarà possibile fare delle simulazioni in questi luoghi digitali che saranno dei gemelli delle città reali. Una mappa interattiva per tenere tutto sotto controllo. Benvenuti nel futuro, benvenuti nel calcio a misura di IA.
