© EPA Messico, addio Mondiali 2026? Il patto rotto con gli Stati Uniti dopo la morte de El Mencho
Alta tensione in Messico dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho, capo del Cartello Jalisco Nueva Generación. Il blitz militare, condotto a Tapalpa nello Stato di Jalisco al termine di una lunga attività d’intelligence realizzata con il supporto dei servizi statunitensi, si è concluso con un conflitto a fuoco: il narcotrafficante, ferito, è morto durante il trasferimento verso Città del Messico. Alla notizia della sua morte sono seguite azioni coordinate attribuite al cartello, con attacchi contro infrastrutture, blocchi stradali e scontri armati. Le autorità hanno attivato l’allerta rossa mentre diverse sedi diplomatiche hanno invitato i propri connazionali a restare al chiuso.
Morte El Mencho in Messico, calcio fermo e Mondiali 2026 a rischio
Le conseguenze del caos scoppiato dopo la morte del narcos El Mencho hanno investito anche lo sport. Nei pressi di Guadalajara, una delle città che ospiteranno la Coppa del Mondo FIFA 2026, sono state rinviate diverse partite. La lega messicana ha annunciato sui social che due incontri della massima serie in programma domenica – Querétaro contro Juárez FC nel campionato maschile e Chivas contro América nel campionato femminile – sono state rinviate a data da destinarsi. Sospese anche due partite di seconda divisione in programma domenica. Incerto anche il destino dell’amichevole tra la nazionale messicana e l’Islanda prevista a Querétaro. Il timore, rilanciato dai media locali, è che alcune gare possano essere trasferite altrove per ragioni di sicurezza.
Il patto segreto tra Stati Uniti e Messico è stato rotto
Il quotidiano Milenio ha svelato un retroscena spinoso: il governo messicano avrebbe chiesto a Washington di evitare operazioni contro El Mencho nel 2026 per non destabilizzare il Paese durante il Mondiale. Il Messico ospiterà la competizione che partirà il prossimo 11 giugno insieme a USA e Canada. Un’intesa informale che, secondo la ricostruzione, non si sarebbe però concretizzata. Ora, a seguito della rottura di quell'accordo segreto, la Coppa del Mondo sarebbe a rischio. Televisa, che detiene i diritti dei Mondiali 2026, ha affermato che la posizione del Messico come co-organizzatore della Coppa del Mondo 2026 è entrata in una fase di critica incertezza. Guillermo Schutz, giornalista della rete messicana, ha annunciato sui social che la Fifa terrà una serie di riunioni urgenti e "molto spiacevoli" nei prossimi giorni con i comitati organizzatori delle sedi messicane,