L'Iran: "Boicottiamo gli Stati Uniti, non i Mondiali". E chiede di giocare in Messico

La guerra mette in bilico la partecipazione della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo, che tratta con la Fifa
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La guerra tra Israele, Usa e Iran rischia di creare un problema anche per i Mondiali di calcio 2026, che si svolgerrano negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. L'Iran, stando a quanto ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Mehdi Taj, non ha intenzione di rinunciare alla Coppa del Mondo, ma vuole boicottare gli Stati Uniti. Tradotto: vuole partecipare, ma non vuole giocare su suolo americano. "Ci stiamo preparando per i Mondiali. Stiamo boicottando gli Stati Uniti, non i Mondiali", ha ribadito Taj in un video diffuso dall'agenzia di stampa iraniana Fars. La partecipazione dell'Iran, comunque, rimane incerta.

La richiesta dell'Iran di giocare in Messico

Su carta, l'Iran dovrebbe affrontare Nuova Zelanda e Belgio nel primo turno Mondiali a Los Angeles, mentre l'Egitto a Seattle. La sua base per il torneo dovrebbe essere a Tucson. Nei giorni scorsi, però, da Teheran era partita la richiesta alla Fifa di spostare da Los Angeles e Seattle al Messico le partite del girone G. La Fifa,in realtà, non appare intenzionata ad accogliere la richiesta sia per questioni logistiche, che impatterebbero sulle altre tre nazionali che fanno parte del girone, sia perché i biglietti delle gare sono stati già venduti. Il Messico dal canto suo, per bocca della presidente Claudia Sheinbaum, ha lasciato il pallino alla Fifa assicurando che non avrebbe problemi a ospitare le gare dell'Iran.


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