Tragedia e polemiche per i Mondiali 2026: morto un tifoso nell'amichevole tra Messico e Portogallo

Incidente fatel prima della partita, con tante tensioni sugli spalti che riaccendono il dibattito sulla sicurezza e sulle discriminazioni
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Doveva essere una giornata di festa in vista dei prossimi Mondiali, ma si è trasformata in un evento carico di dolore e polemiche. Allo Stadio Azteca di Città del Messico, recentemente ristrutturato proprio per ospitare alcune gare della Coppa del Mondo 2026, si sono verificati episodi che hanno oscurato l’amichevole tra Messico e Portogallo. Poche ore prima del calcio d’inizio, un tifoso ha perso la vita in seguito a una caduta avvenuta all’esterno dell’impianto. Secondo quanto riferito dal servizio di sicurezza, l’uomo, in stato di ebbrezza, avrebbe tentato di saltare da un livello all’altro dello stadio, precipitando al suolo. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi, le ferite riportate si sono rivelate fatali.

Preoccupazione in Messico in vista del Mondiale

La tragedia ha inevitabilmente scosso l’ambiente, soprattutto considerando il ruolo centrale che Città del Messico avrà nel torneo, con cinque partite in programma tra cui quella inaugurale. La serata è poi proseguita con ulteriori episodi controversi durante il match. Il portiere della nazionale messicana José Rangel è stato preso di mira da cori omofobi provenienti da una parte della tifoseria.

Infantino spettatore

L’accaduto si è verificato sotto gli occhi del presidente della FIFA, Gianni Infantino, senza che venissero attivate — secondo quanto riportato — le misure previste contro le discriminazioni. Alla base della contestazione ci sarebbe il malcontento di alcuni tifosi per l’esclusione dall’undici titolare dello storico portiere Guillermo Ochoa, figura simbolo della nazionale e noto anche per la sua esperienza in Italia con la maglia della Salernitana.


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