Il Brasile e la Roma in ansia per Wesley: si fa male in amichevole, scoppia a piangere, Mondiale a rischio
Il Brasile, e la Roma, sono in ansia per Wesley. Nell'amichevole tra il Brasile e l'Egitto, l'ultima prima del Mondiale, il terzino giallorosso, titolare tanto per Gasperini quanto per Ancelotti, ha chiesto il cambio dopo 15' per un fastidio muscolare all'inguine sinistro. Al suo posto Danilo.
Wesley in lacrime, ansia Mondiale
Quello che fa tremare il Brasile, e di conseguenza la Roma, è la reazione del giocatore: è scoppiato in lacrime in panchina, consolato da compagni e staff medico. Si legge su O Globo: "Visibilmente preoccupato per la possibilità di essere escluso dalla rosa per i Mondiali, Wesley è scoppiato in lacrime in panchina, ricevendo il sostegno dei compagni di squadra. Anche Rodrigo Lasmar, il medico della nazionale brasiliana, ha offerto conforto al terzino". Il Brasile ha giocato a Cleveland, nelle prossime ore l'esito degli esami. Dita incrociate.
Ancelotti: "Siamo preoccupati, faremo subito gli esami"
Dopo la partita il ct del Brasile, Ancelotti, ha fatto il punto della situazione non nascondendo l'ansia sua e di tutto lo staff: "Dobbiamo aspettare fino a domani (oggi, ndr) per la diagnosi. Penso che avrà il tempo di riprendersi e di essere con noi a questo Mondiale. In caso contrario, dovremo scegliere qualcun altro, e abbiamo tempo per farlo. Domani (domenica, ndr) durante la giornata effettueremo gli esami di diagnostica per immagini. È urgente, ci preoccupa. È un giocatore importante, gioca al massimo delle sue capacità, con potenza. Ha imparato molto su ciò in cui non era così bravo, la fase difensiva, la marcatura, ora in Italia. La nostra preparazione fino ad oggi non è stata perfetta proprio perché partiamo da qui con questa preoccupazione. Lasmar (il medico, ndr) e la sua squadra vi aggiorneranno. Spero non sia nulla di grave, che riceva le cure necessarie e che possa continuare con noi in questo percorso. Ma non nego che c'è urgenza e preoccupazione, se dovesse essere qualcosa di serio sarebbe un peccato".
