De Zerbi sull'Italia: "Serve un cambiamento drastico. Mondiale? Il Portogallo è il favorito"
Dopo la salvezza agguantata in extremis, De Zerbi si gode l'estate da allenatore del Tottenham, preparando la nuova stagione di Premier League. Intanto però, il tecnico italiano più qualificato della 'nouvelle vague' guarda al Mondiale 2026, per passione e per interesse, come raccontato ai microfoni di "Italia chiama America", la trasmissione di Rai Due condotta da Francesca Spaziani Testa.
"Italia, così no. Serve un cambiamento drastico"
L'assenza della Nazionale azzurra dalla fase finale dei Mondiali pesa eccome ed è necessario un repentino cambiamento di rotta secondo De Zerbi: "Ci stiamo abituando purtroppo a non esserci e un Mondiale senza l’Italia uno lo segue perché ama il calcio, è normale seguirlo, però ha un sapore totalmente diverso. Sono tanti i motivi per cui non ci siamo, di sicuro non è un caso. Se per tre volte di fila non ci siamo qualificati bisogna farsi un esame di coscienza vero, ma non a chiacchiere, con i fatti, e ripartire dalla classe dirigente migliore e con riforme necessarie. Serve un cambiamento drastico. Tre volte di fila vuol dire che sta diventando una regola, non l’eccezione. Parlo della classe dirigente perché da loro partono tutte le decisioni più importanti, sino ad arrivare al settore giovanile. È chiaro che se il metro nel settore giovanile è chi prende meno, chi spende meno, chi vuole meno soldi per andare ad allenare è un metodo sbagliato perché ci si dimentica del merito. E allora la classe dirigente dovrebbe mettere degli obblighi, che un tot del fatturato debba essere investito anche nel settore giovanile, nelle strutture. E allora si può ripartire, sennò si fa un ribaltone di dirigenti senza quello che realmente manca".