Brasile-Marocco 1-1, debutto da brividi per Ancelotti: El Aynaoui sfiora il colpaccio nel finale

I campioni d'Africa dominano nel primo tempo: sblocca Saibari al 21', Vinicius salva i verdeoro con una fiammata al 32'
Valerio Minutiello
3 min

Poteva andare meglio, ma anche peggio. Inizia con un pareggio dolceamaro l'avventura al Mondiale negli Usa del nostro Ancelotti sulla panchina del Brasile. Con l'Italia fuori dai Mondiali, in tanti sono rimasti svegli fino a tarda notte per fare il tifo per lui. Contro un Marocco in gran forma, Carlo strappa un pareggio per 1-1. Il debutto nella cornice stupenda del Met Life Stadium di New York è ricco di emozioni. Si sono affrontate due squadre d'elite, sesta e settima nel ranking Fifa: tanta roba per essere una sfida del girone. In tribuna ci sono gli ex campioni brasiliani Ronaldo (il fenomeno), Kakà, Pato e Roberto Carlos, insieme con il presidente del Psg Nasser Al-Khelaifi.

Quante aspettative su Ancelotti in Brasile

La vigilia del match era carica di aspettative. Ancelotti è il primo ct straniero dei verdeoro e ha il compito di portare la sesta coppa del mondo a una squadra che non vince dal lontano 2002. C'è anche Neymar in panchina con i compagni, anche se non può giocare perché ancora infortunato. Alla prima, Ancelotti ha dovuto affrontare subito la salita più dura: nel girone C adesso ci sono le più abbordabili Haiti e Scozia. Dall'alto della sua esperienza, il tecnico italiano sapeva che non sarebbe stata una passeggiata. "Se non hai paura e appare un leone, potresti pensare che sia un gatto", aveva detto in conferenza. Un messaggio ai suoi che aveva scatenato le risate in sala stampa. 

Il Marocco ha dominato nel primo tempo

In effetti di questo Marocco c'era d'aver paura. Nel primo tempo ha letteralmente dominato il campo. La prima occasione la spreca malamente dopo 6’ il romanista El Aynaoui, che poi si dispera. I campioni d’Africa hanno un altro ritmo rispetto agli avversari e fanno girare bene il pallone. Sanno perfettamente cosa fare, mentre i brasiliani sembrano un po’ spaesati. Il vantaggio arriva al 21' con Saibari che si infila nella voragine lasciata da Marquinhos e Gabriel e batte Alisson con un pallonetto perfetto: stupendo anche l'assist in verticale di Brahim Diaz. Il Brasile è intontito e non riesce a entrare in partita. A svegliarlo è una fiammata improvvisa di un campione come Vinicius, che lascia sul posto El Aynaoui, rientra e batte Bounou con un diagonale imprendibile al 32'.

El Aynaoui vicino al gol al 99'

Nel secondo tempo i cambi di Ancelotti, inquadrato dalle telecamere mentre si confrontava con il figlio Davide, hanno aggiustato e riequilibrato la squadra. Il ritmo del match, complice anche il gran caldo, si è abbassato notevolmente e questo ha favorito il Brasile. I dieci interminabili minuti di recupero però hanno rischiato di giocare un brutto scherzo ad Ancelotti. Al 99' Alisson ha dovuto compiere un doppio intervento su un tiro velenoso di El Aynaoui e sul tap-in da distanza ravvicinata di Amaimouni. Finisce così, con un pareggio che alla fine a Carlo può andare bene: però c'è da lavorare per il sogno Mondiale. Il Brasile ha mostrato più lacune che punti di forza. 


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