Ancelotti non fa drammi: "Un po' d'ansia e preoccupazione al debutto è normale, il Brasile crescerà"

Il ct italiano: "Il Marocco è una squadra competitiva da parecchio tempo e difficile da affrontare"
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Carlo Ancelotti non è troppo preoccupato per il debutto del suo Brasile al Mondiale. Un avvio da dimenticare, poi la fiammata di un campione come Vinicius che ha rimesso le cose a posto. Adesso che lo scoglio più grande è superato si può solo migliorare. "È normale - dice il tecnico italiano ai microfoni della Rai - è stata una sfida equilibrata perché il Marocco è una squadra molto competitiva da parecchio tempo".

La metafora del leone e del gatto

La metafora del leone e del gatto fatta da Ancelotti alla vigilia si è rivelata profetica. "Loro sono un'ottima squadra, hanno fatto un mondiale fantastico, arrivando nelle prime quattro nel 2022 e hanno mantenuto la stessa struttura, una squadra molto difficile da affrontare. Perché quell'avvio di gara? È normale, un po' di ansia, un po' preoccupazione e pressione. Il debutto è spesso così, è abbastanza normale, l'importante non è partire col piede giusto, abbiamo tempo per rimediare. Dobbiamo crescere sì, ma credo che andremo a crescere nelle prossime partite. Il debutto è sempre un po' imprevedibile". 


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