© APS Gli Usa di Pochettino sono inarrestabili: si arrende anche l'Australia
Gli Stati Uniti fanno sul serio. Due vittorie su due, sei gol a referto, solo uno subìto. La macchina costruita da Pochettino gira che è una meraviglia anche senza Pulisic, ai box per un problema al polpaccio. Certo, le avversarie sono quelle che sono: Paraguay prima e Australia adesso non sono sicuramente Francia e Brasile. Però devi vincere, anche perché gli Usa, dal canto loro, sono ben lontani dall'avere la qualità e l'affidabilità di un'Argentina, tanto per dirne una.
Agli Usa basta un tempo
La partita a Seattle è stata divertente solo nel primo tempo. I padroni di casa hanno tenuto in mano il gioco contro un'avversaria tanto bella contro la Turchia quanto poco incisiva oggi. Ne è venuto fuori un 2-0 decente, in linea con il livello finora piuttosto mediocre di questo Mondiale. Se l'Australia fa l'Australia, McKennie e Balogun diventano giganti là davanti, Robinson sembra un treno sulla sinistra e in gol ci va pure Alex Freeman che in Liga al Villarreal ha visto più panchina che campo. Ma tant'è, il livello di questo Mondiale permette agli Usa di centrare con un turno di anticipo i sedicesimi di finale e a Pochettino di ricordare a tutti che allenatore di livello sia.
La partita, dicevamo, ha riservato i suoi momenti più divertenti nel primo tempo, deciso dal goffo autogol di Burgess all'11' (andatevi a vedere il terribile tentativo di evitare di buttare la palla nella sua porta sul cross teso di Balogun) e dal raddoppio di Freeman di testa dopo un rimpallo in chiusura di frazione.
Nella ripresa vince il caldo
Nella ripresa il protagonista diventa il caldo che toglie fiato, energie e per poco pure l'arbitro che proprio nel finale crolla a terra in preda ai crampi. Gli Usa non infieriscono preferendo entrare in modalità gestione. Nonostante questo lo scatenato Balogun ha due occasioni per ingrossare il bottino. Dall'altra parte si vede in un paio di occasioni Volpato, entrato al 61' e capace comunque di mettersi in mostra. Oggi però non è aria per l'Australia che alla fine deve arrendersi agli yankee ma non al destino: le speranze di qualificarsi ci sono ancora ma contro il Paraguay sarà vietato ripetere la partita di Seattle.
