Messi sbaglia un rigore contro l'Austria: la fotosequenza

Messi da leggenda: una doppietta mondiale contro l'Austria manda i tifosi in estasi e l'Argentina ai sedicesimi

Lionel incontenibile, dopo la tipletta all'esordio arrivano i due gol che condannano Rangnick. Il capitano dell'Albiceleste protagonista assoluto dopo aver sbagliato un rigore all'inizio della sfida
Simone Zizzari
4 min

Chiamatelo anche il Messia. In che altro modo si potrebbe definire un giocatore che in due partite a 39 anni (tra due giorni) è capace di segnare cinque gol, ovvero tutte le reti realizzate fin qui dell’Argentina campione del mondo in carica? Dite che non è abbastanza? E allora sappiate che è a quota 18 gol ai Mondiali, in testa alla classifica di tutti i tempi. Ah non basta ancora? 122 gol con la maglia dell’Albiceleste potrebbe soddisfarvi?

Stiamo parlando di un alieno, di un fenomeno, scegliete voi l’aggettivo migliore. Certo, non lo scopriamo oggi. Ma vedere Messi giocare così ad un Mondiale alla sua età è un qualcosa di magico davvero. E Scaloni ringrazia: la sua Argentina è già ai sedicesimi con un turno di anticipo e con la possibilità per la sfida contro la Giordania di fare del sano turnover.

Argentina padrona in campo, Messi sbaglia un rigore ma poi...

Ma come è andata la partita? Nel solo modo possibile, con l’Albiceleste a macinare gioco fin dall’inizio. Forte di un tasso tecnico decisamente superiore all’Austria, Messi e compagni dettano legge e dopo tre minuti sono già sul dischetto del rigore per un penalty (sacrosanto) fischiato dall’arbitro per un contatto falloso di Posch su Lautaro Martinez. Messi però sbaglia (sì, succede anche agli alieni) e calcia a lato. L’errore del capitano è grave perché poteva subito mettere in discesa una sfida che invece diventa problematica per l’Argentina con il passare dei minuti. L’Austria con la sua fisicità lascia pochi spazi giocabili ai campioni del mondo in carica e di occasioni da gol nitide se ne vedono poche. Schlager salva prima sul compagno di squadra Alaba, poi su Lautaro con una grande uscita bassa. Il gol sembra un miraggio per l’Argentina fino al 39’ quando sempre e solo Messi decide di fare la storia: sinistro chirurgico su assist di Molina e velo geniale di Thiago Almada. 17° gol nella fase finale di un Mondiale, 121° in Nazionale: numeri che fanno paura e che confermano come Leo all’alba dei 39 anni non ha alcuna intenzione di tramontare in silenzio.   

L'Austria ci prova ma contro questo Messi c'è poco da fare

Nella ripresa Rangnick cambia l’approccio dell’Austria che alza ancora di più i giri e soprattutto il livello di agonismo in campo. Dibu Martinez dà il primo segnale di vita al 55’ deviando una punizione forte e insidiosa di Sabitzer. Scaloni decide di stravolgere la squadra inserendo Otamendi, Julian Alvarez e Nico Gonzalez (quest’ultimo al posto di Lautaro Martinez) e proprio l’attaccante della Juve di testa sfiora subito il 2-0 al 72’. Il tasso adrenalinico del match si affievolisce minuto dopo minuto. L’Argentina controlla il vantaggio, l’Austria non ha la qualità per poter impensierire i Campioni e l’ingresso di Arnautovic a venti minuti dalla fine non cambia il suo registro offensivo. Anzi, è ancora Nico Gonzalez a sfiorare il 2-0 con una ripartenza a mille all’ora ribattuta da Danso (prestazione tutt’altro che memorabile la sua). In tribuna i tifosi sudamericani cantano e si godono un’Argentina tonica e in forma e proprio sul finale arriva la ciliegina sulla torta con la doppietta di un Messi che al 95’ corre come un ventenne e infila la porta austriaca dopo un tentativo fallito da Alvarez. È festa grande per l’Argentina, la festa perfetta per Lionel, un fenomeno davvero senza tempo.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Argentina