I tifosi dell'Iran tra tifo, proteste e bandiere proibite: come hanno vissuto la partita

I tifosi dell'Iran tra tifo, proteste e bandiere proibite: come hanno vissuto la partita

La delicata situazione interna e quella internazionale hanno segnato il match con la Nuova Zelanda, non solo dentro lo stadio
1 min

Le tribune dello stadio SoFi di Inglewood sono colorate di sporadiche magliette azzurro scuro dei kiwi e di quelle più numerose dei tifosi iraniani - che si dividono tra chi ha il simbolo islamista e chi il leone pre-rivoluzionario sul campo bianco, che sulla carta era stato vietato dalla Fifa su richiesta delle federazione iraniana. C'è da registrare anche, fuori dallo stadio, la protesta delle vittime della diaspora. Alla fine sugli spalti dello stadio si è sentito il tifo dei tifosi ma anche fischi.

La presenza messicana

Ma c'è un colore che domina senza nemmeno essere in campo: il verde scuro delle magliette del Messico. Famiglie intere e gruppi di giovani messicani affollano gli spalti. Sono loro a far partire una prima ola che, dopo un inizio stentato, ha finito per coinvolgere tutti i livelli del gigantesco stadio. "I biglietti per questa partita erano i meno cari", ride una signora con il simbolo azteco sulla t shirt, in fila per il bagno. La massiccia presenza della comunità ispanica, in una città in cui rappresenta oltre il 40% della popolazione, è significativa in questi mondiali dell'era Trump, in cui si temevano retate degli agenti dell'immigrazione negli stadi.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Iran