Moviola serie A: manca un rigore alla Lazio, Mariani inventa al Var il penalty per il Milan

Tutti gli episodi della 29ª giornata di serie A

© GIANLUCA MOSCA
Edmondo Pinna

ROMA - Ecco tutti gli episodi da moviola della 29ª giornata di serie A. 

PASQUA
NAPOLI-GENOA 1-0

Bravo, concreto, attento, senza atteggiamenti da protagonista: una buona domenica per l’arbitro Fabrizio Pasqua di Tivoli, ben assistito dagli “angeli custodi” Giallatini e Dobosz. Appena un dubbio per un braccio galeotto in area del Genoa su Allan.
SI, ANZI NO
Partiamo, allora, dall’unica azione degna di essere analizzata alla moviola. Rischia, infatti, moltissimo Zukanovic quando con il braccio sinistro cinge Allan che stava tirando a botta sicura, sparando alto sulla traversa. Vero, l’azzurro ha già tirato quando gli effetti di quel braccio si fanno sentire, ma è anche vero che Zukanovic ha rischiato moltissimo.

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PERFETTI
Dicevamo degli assistenti: è in off side Insigne servito da Mertens, pizzicato da Giallatini; è in gioco Insigne dell’azione che porta al calcio d’angolo dal quale nasce la rete decisiva di Allan, visto da Dobosz.
DISCIPLINARE
Preciso e coerente con il suo metro di giudizio Pasqua anche dal punto di vista disciplinare: corretti i gialli per Laxalt (fermato Callejon in ripartenza), Zielinski (trattenuta su Biraschi), Rosi (atterrato Insigne che gli era andato via).

 


DAMATO
LAZIO-BOLOGNA 1-1

Manca un rigore alla Lazio e sta diventando un brutto refrain, come se gli arbitri fossero a questo punto condizionati al contrario. Neanche l’esperto Damato (che fra due mesi smetterà visto che dirige in deroga) riesce ad interrompere questo giro poco virtuoso.
IN AREA
Perché che il contatto fra Donsah e Felipe Anderson ci sia è fuori di dubbio, il rossoblù arriva come un treno alle spalle dell’avversario. Lo stesso contatto avviene sulla linea dell’area che fa parte dell’area stessa. In sintesi, ci stava il calcio di rigore, mentre l’arbitro Damato, appostato proprio dietro i due, fa ampi cenni di proseguire. Il buonsenso (e comunque il regolamento) gli doveva consigliare di andare a vedere il VAR.
NO PENALTY
Qualche dubbio sul contatto fra Helander e Nani, proprio sul vertice dell’area di rigore: in questo caso, condivisibile la scelta di Damato di far proseguire. E’ invece bravissimo Luiz Felipe che si oppone al tiro di Palacio tenendo entrambe le mani dietro la schiena, il controllo silente con il VAR Maresca è solo pura accademia, mai poteva essere rigore.
REGOLARE
Regolare la rete di Lucas Leiva: al momento dell’assist di Luis Alberto, è tenuto in gioco da Dzemaili e Henalder.

 

TAGLIAVENTO
SAMPDORIA-INTER 0-5

Troppi errori e sbavature in una gara chiusa dopo appena mezz’ora. Manca subito un giallo a Murru (su Cancelo). Ok il gol di Perisic: lo tiene in gioco Ferrari. Molti, molti dubbi sul rigore dato (senza neanche l’umiltà di rivederlo, cosa non nuova per l’ex internazionale) all’Inter: il fatto che il contatto con la gamba di Barreto arrivi con il fianco di Rafinha e non con le gambe dovrebbe suggerire che il nerazzurro è già in caduta. Male dal punto di vista disciplinare: l’intervento di Caprari su Rafinha è duro e pericoloso, meritava il rosso. Così come rischia il rosso (arancione acceso) Silvestre, quando sbraccia (gomitata?) su Icardi.

MANGANIELLO
BENEVENTO-CAGLIARI 1-2

Ci pensa il VAR (ma l’assistente Valeriani?) ad assegnare al Cagliari un giusto rigore: sul cross di Barella, Sandro “para” in tuffo. Manca il secondo giallo (discutibile il primo) per Castan su Cataldi.

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BANTI
CROTONE-ROMA 0-2

A Banti (e all’assistente Di Vuolo) sfugge un clamoroso placcaggio di Juan Jesus, che aggancia il piede di Simy, non in chiara occasione da gol (pallone lontano e verso la linea laterale).

 

MARIANI
MILAN-CHIEVO 3-2

Non bene Mariani. Cross di Rodriguez, Castro colpisce col braccio destro, in “chiusura”: no rigore. In posizione ok Depaoli sul gol di Inglese. Non c’era l’ammonizione di Kessie: il contatto con Radovanovic c’è, perché simulazione? Jaroszynski tiene in gioco Cutrone, errata la segnalazione di Passeri. Rischia Stepinski, ma la gamba alta su Biglia è anche “colpa” del pallone che gli rimane sotto.

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Serie A, Milan-Chievo 3-2: André Silva firma la quinta vittoria consecutiva
Non c’era il rigore per il Milan: il cross di Çalhanoglu colpisce prima il busto di Tomovic e poi il braccio, senza il tocco sul busto nessuno avrebbe potuto sapere dove sarebbe finito il pallone, per questo è involontario.

GAVILLUCCI
TORINO-FIORENTINA 1-2

Male Gavillucci (se salgono tre CAN B, è uno di quelli che rischia), su tre rigori sbaglia sempre: a) nel concedere il penalty su Simeone (simula, Moretti non lo tocca), poi revocato dal VAR (ma il giallo?); b) non concedendo quello per un netto mani di De Silvestri (tutto nasce da una sua posizione sbagliata a centrocampo); c) è il VAR che gli fa vedere il braccio di Ansaldi sul cross di Biraghi, da rigore.

DI BELLO
VERONA-ATALANTA 0-5

Millimetrico l’off side di Gomez, appena oltre Romulo, ok il VAR anche per la clamorosa trattenuta di Fares su Petagna, da rigore.

Classifica serie A

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