Moviola Lazio-Milan, Rabiot colpisce prima il pallone e poi Basic: perché non è fallo (Koné insegna)

Partita molto difficile ma l'internazionale è stato molto bravo a tenerla sia dal punto di vista tecnico che disciplinare, facendo valere la sua personalità
Edmondo Pinna
2 min

Partita molto difficile, soprattutto per quanto accaduto sabato scorso, per l’internazionale Guida, molto bravo a tenerla sia dal punto di vista tecnico (pur con qualche sbavatura: Rabiot colpisce prima il pallone e poi Basic, non può essere fallo, il caso Koné insegna) che disciplinare (due gli ammoniti). Ha fatto valere la sua personalità, la sua esperienza (281 partite in Italia fra A, B e coppa Italia hanno un peso), dando anche una indicazione: va bene far crescere i giovani e fargli fare esperienza, ma a spingere troppo sull’acceleratore si rischia di bruciarli (Collu sarà sempre quello che a Milano ha inventato un fallo per non dare un rigore che non c’era). Resta un dubbio, che le immagini non hanno chiarito, sull’angolo dell’1-0. 

Milan, dubbi sul calcio d'angolo che ha portato al gol

Il Milan ha protestato, non voleva l’angolo dal quale poi è nato il gol di Zaccagni. Sul cross di Basic, saltano Estupinan e, più alto di lui alle sue spalle (fra il rossonero e la linea di fondo) Romagnoli, il pallone finisce sul fondo e Guida assegna il corner. Come detto, non ci sono immagini che chiariscono davvero se fosse angolo o no, ma si può fare un ragionamento: se l’avesse toccata Romagnoli, che come detto salta più in alto e avrebbe fatto “muro”, il pallone sarebbe tornato verso il campo e non sul fondo. Né è possibile stabilire se ci sia stato uno sfioramento dei capelli: quello che si vede al rallenty potrebbe essere dovuto all’effetto-trascinamento delle immagini. 

VAR: Pezzuto 6 Non può intervenire sull’unico dubbio. 


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