Disastro Colombo, perché il gol di Davis contro la Lazio era da annullare

L’arbitro è il fratello scarso di quello di Supercoppa. Ecco l’analisi degli episodi dubbi nel match finito 1-1
Edmondo Pinna
2 min

Partita con tante ombre per Colombo, il fratello scarso dell’arbitro di Supercoppa: la Lazio chiede un doppio fallo di mano sull’1-1. Disciplinare totalmente sballato. Voto: 4,5.

Più no che sì: il gol dell'1-1

L’azione dell’1-1 nasce da un tocco col braccio sinistro di Palma che, però, è dietro la schiena (non punibile). Poi, sul tiro di Zaniolo, braccio destro di Davis che stoppa il pallone, lo recupera, lo gioca, fa due dribbling e segna (passano 9 secondi): immediatezza? Non c’è una regola temporale (dopo la rete di Ibra a Firenze si disse che il fattore spazio-tempo doveva essere breve), ma è altrettanto vero che Davis trae un vantaggio dal tocco di braccio, tira e segna. Interpretando il concetto di immediatezza (è lui che segna) e seguendo il volere del calcio, rete da annullare, posto che il braccio di per sé non è punibile (in area Udinese, avreste dato rigore?). 

No rigore su Marusic

Contatto Cataldi-Davis (sinistro che aggancia il destro): leggero. Marusic a terra in area dell’Udinese: scivola un po’ sul pallone, la spinta di Kamara non decisiva. Cross di Kamara, Gila testa e coscia sinistra, no tocco con il braccio sinistro. 
Sbagliato il disciplinare: se Zaniolo (su Cataldi) e Cataldi (su Piotrowski) sono cartellini gialli (e non lo sono, due falli normali, non possono essere Spa visto che siamo a 70 metri dalle porte,), allora ne mancano su Gila, Karlstrom e Cancellieri. 
VAR: Gariglio 5 
Assiste, i dubbi restano. 


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