Moviola Lazio-Atalanta: Sacchi lascia giocare troppo. Rigore sì, però...

L'analisi degli episodi accaduti durante il match all'Olimpico vinto dai ragazzi di Palladino
Edmondo Pinna
2 min

Più d’una sbavatura per Sacchi, visto meglio in altre occasioni: lascia giocare molto, a volte troppo, ai 5 gialli ne manca sicuramente uno. Apprezzato l’annuncio: ha chiarito la dinamica del mancato rigore alla Lazio. Voto: 5.5.

Il rigore per l'Atalanta: parla il regolamento

Sacchi assegna in campo (forse con un rapido check con l’assistente Laudato) il rigore per l’Atalanta: sul cross di Zappacosta, Cataldi interviene in scivolata con il braccio destro molto alto. Il dubbio: il pallone colpisce anche la parte dell’ascella, fra il costato e l’interno del braccio, in quella “zona verde” prevista dalla Fifa: rigore dunque, però...

La Lazio chiede un rigore, ma...

Tocco con il braccio sinistro largo di Zappacosta su incursione di Bruno Tavares: il lungo check da parte del VAR è dovuto soprattutto all’individuazione del tocco di braccio, derimente in quanto punibile (braccio larghissimo). In realtà, tutto viene vanificato dal fuorigioco di Nuno Tavares sul tiro di Cataldi (oltre Bernasconi) visto che il tocco di Kolasinac è una chiara deviazione e non può essere considerata una giocata. Mai. Gara non priva di diverse sbavature, come detto: manca, ad esempio, un giallo chiaro per Djimsiti, che stende in ritardo Maldini. Per due volte Isaksen viene travolto, da Krstovic prima (al limite dell’area, anche da giallo), da Kolasinac poi: ok la soglia alta ma era fallo. 

VAR: Di Paolo 6 
Certosino. 

 

 


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