La Penna shock: minacciato sui social, paura per la famiglia. La decisione drastica dopo le frasi vergognose ricevute

L'arbitro di Inter-Juve decide di denunciare tutti, preoccupato per l'incolumità della sua famiglia dopo le vergognose (e inaccettabili) frasi subite dagli haters. Intanto spuntano altri retroscena sul caos nel tunnel con Spalletti, Comolli e Chiellini: gli 007 federali hanno segnato tutto, probabili sazioni pesanti da parte del giudice sportivo
Edmondo Pinna
2 min

Non ha avuto il tempo di assorbire l’errore commesso a San Siro. Né quello di provare a capire come poter evitare che qualcosa del genere si ripeta, se non con l’aiuto dei giocatori. Il duro faccia a faccia con Comolli e la reazione di Chiellini nel tunnel dello stadio hanno fatto da booster. Perché il giorno dopo Federico La Penna, l’arbitro di Inter-Juve, l’ha trascorso più che altro a riordinare le idee e raccogliere materiale per sporgere denuncia alla Polizia postale. Preoccupato, prima di tutto, per l’incolumità e la serenità della famiglia, moglie e due bambine piccole, viste le pesanti minacce di morte ricevute. Via social, al momento: il web è stato inondato da frasi vergognose, alcune inaccettabili. Inter-Juve ha colpito ancora. Era già successo a Daniele Orsato, dopo il mai dimenticato caso Pjanic. E adesso ci risiamo.

Le vergognose frasi rivolte a La Penna sui social

All’arbitro della sezione di Roma1, avvocato, è bastato poco per capire che s’era passato decisamente il segno. Non a caso a lui e alla sua famiglia è stato consigliato di rimanere in casa. Pesanti le minacce («Ti sparo», «ti ammazzo», «ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti»), naturalmente documentabili. Tutto questo per il rosso a Kalulu e il mancato secondo giallo a Bastoni per simulazione. Errori gravi, alla pari di quelli di Di Gregorio in occasione del gol dell'Inter e di Dimarco davanti alla porta bianconera (fanno notare dai vertici della Can).


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