Massa, un disastro totale: il rosso su Wesley è inesistente. Perché l'espulsione è inventata

L'arbitro fino al 64' tiene in mano il match poi prende una clamorosa cantonata sull'espulsione del brasiliano e da lì la sua prestazione cambia drasticamente
Edmondo Pinna
2 min

Due partite in una per Massa: bravo fino al 64’, poi assoluto protagonista in negativo della sfida Champions. Inventata l’espulsione di Wesley, che praticamente non tocca mai Diao e si ritrova un secondo cartellino giallo completamente sbagliato. Da quel momento, decisioni tecnico/ disciplinari completamente difformi dal metro tenuto. VOTO: 4.5

Wesley, non è mai rosso

Sull’1-1, Wesley insegue Diao, affiancato da Rensch: il brasiliano (già ammonito, corretto il primo provvedimento disciplinare) fa di tutto per non toccare l’avversario e a parte (forse) un leggero contatto (fra l’altro provocato da Diao, che allarga la gamba destra), praticamente fallo inesistente. Anzi, è più decisa la trattenuta di Rensch, se vogliamo fare un paragone (e un VAR sveglio si sarebbe attaccato a questo per far fare una revisione all’arbitro per “scambio di persona” sull’ammonizione). Un errore grave, che ha inciso sull’andamento della partita.

Douvikas, il gol è regolare

Non ci sono infrazioni sul gol segnato da Douvikas: al momento del passaggio di Alex Valle, ci sono Hermoso e Rensch a tenerlo in gioco. Netto il rigore fischiato in campo, in ritardo l’entrata di Diego Carlos su El Shaarawy. Tiro di Da Cunha, pallone respinto da Hermoso che va sulla pancia prima e braccio destro poi di Mancini: pallone inaspettato, non c’è penalty.

VAR: Fabbri 5,5 Può nascondersi nel protocollo. Ancora per poco.


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