Perché il "mani di Pongracic" non è rigore. E l'arbitro Colombo prende 10
La risposta (indiretta) è nel voto che ha preso l’arbitro Colombo alla fine di Fiorentina-Inter. In pratica, un bel 10 e lode, segno che ha ben valutato le situazioni che si sono create durante la partita. Compreso il «mani di Pongracic», oggetto del discutere soprattutto sui social, oltre che dal presidente Marotta. Il cross di Dumfries finisce sul braccio destro del difensore viola, ma dopo essere passato fra Ranieri e Pio Esposito, diventando un «pallone inaspettato» e come tale meno punibile.
Pongracic, la dinamica
Non solo, ma c’è anche un’attitudine da valutare in dinamica: Pongracic sta correndo in avanti, il braccio non ha alcun extramovimento (come Kabasele in Genoa-Udinese, ad esempio, sulla forzatura della chiamata VAR convergono anche i vertici arbitrali) ma si muove coerentemente alla corsa. Corrette anche le altre due valutazioni in area, il contatto Carlos Augusto-Kean (non punibile il fianco a fianco) e il tocco di braccio di Pio Esposito (anche li, pallone inaspettato e braccio vicino al corpo). Talmente chiaro, l’episodio, che non è stato inserito nei videoquiz per gli arbitri della CAN che solitamente accompagnano la giornata di campionato. Ma quasi nessuno ha detto che fosse rigore.