Serie A, 36ª giornata: Cagliari ko con il Palermo, è in Serie B. Atalanta salva, colpaccio Genoa

I sardi retrocedono aritmeticamente a due giornate dal termine perdendo in casa con il Palermo (gol di Vazquez). I nerazzurri cadono 1-4 con il Genoa (doppio Iago Falque). Vittorie anche per Torino (2-0 al Chievo) e Verona (2-1 sull'Empoli)

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ROMA – Il Cagliari torna in Serie B dopo 11 anni (l’ultima stagione nel 2003/2004). A due giornate dal termine anche i sardi (ko in casa col Palermo) sono aritmeticamente retrocessi con Cesena e Parma. Festeggia l’Atalanta, nonostante il ko interno con il Genoa (1-4). La squadra di Gasperini, invece, fa un bel balzo in zona Europa League e si piazza al 5° posto, scavalcando Fiorentina (una gara in meno) e Samp.

CAGLIARI-PALERMO 0-1
Gli sarebbe bastata una vittoria per mantenere accesa una piccola fiammella, ma il Cagliari cade al Sant’Elia con il Palermo. Il gol vittoria arriva subito con Vazquez, al suo nono gol in campionato, con un bel sinistro dal centro dell’area di rigore (8'). Belotti potrebbe raddoppiare poco dopo, Avelar ha sui piedi la palla del pareggio. Ma alla fine è 0-1.

ATALANTA-GENOA 1-4
Genoa strepitoso a Bergamo. Eppure la squadra di Gasperini va sotto al 18’, quando l’ex Pinilla trasforma un calcio di rigore concesso per uno sciagurato fallo di mano di Burdisso. Pavoletti firma il pari al 30’ con un colpo di testa. Il vantaggio lo firma Bertolacci al 57’: tunnel a Cherubin e tocco di sinistro a battere Sportiello. Un gran gol. Poi si scatena Iago Falque: il galiziano segna due gol quasi in fotocopia (sinistro a giro) al 61’ e al 73’. Per lui sono 13 in campionato.

TORINO-CHIEVO 2-0
Fa tutto Maxi Lopez nel secondo tempo. Al 51’ sblocca il match con un colpo di testa in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il raddoppio arriva al 69’ in contropiede. Nonostante la vittoria, le speranze dei granata di trovare un posto in Europa League restano infinitesimali.

VERONA-EMPOLI 2-1
L’Empoli trova il vantaggio al 6’: Saponara sfrutta un filtrante di Maccarone e fa secco Rafael. Ma la voglia del Verona (che al Bentegodi ha festeggiato il trentennale dello scudetto), porta la squadra di Mandorlini a ribaltare il risultato. Toni “smonta” la traversa con un destro fortissimo al 21’, poi è Moras con un colpo di testa a trovare il pari su punizione di Obbadi (24’). Bassi nega a Toni la gioia del 20° gol in campionato con una parata miracolosa al 43’, ma nella ripresa con una smanacciata corta serve su un piatto d’argento a Sala la palla del sorpasso (57’).
 

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