© LaPresse Bologna-Juventus in tre istantanee
DIAWARA, CHE QUANTITA' - Diawara su Marchisio: la sua è una partita subacquea, sprofonda nel centrocampo e non riemerge, ma solo perché il suo compito è quello di tenere sott'acqua e fioca anche la luce della regia bianconera. Dopo un inizio difficile, in cui il numero 8 juventino gli sfugge spesso sulla trequarti, il più giovane dei 22 in campo dimostra perché il suo nome è sui taccuini di osservatori da ogni parte d'Europa, non facendo prigionieri su ogni contrasto a centrocampo e correndo come un maratoneta: una furia. Lo aiuta anche il movimento di Pereyra, che si va allargando in continuazione per creare superiorità sulle fasce: così facendo, svicola dal compito richiesto dalla sua posizione, agire tra le linee e dettare il passaggio o la giocata decisiva e infatti Allegri lo toglie dopo solo un tempo, inserendo Cuadrado. A quel punto il numero 21 rossoblù si abbassa, chiudendo a chiave la zona centrale davanti alla propria area: dopo 60 minuti anche Pogba prova a togliergli il pallone ma viene respinto con perdite e il gesto di stizza del francese è una lode sulla sua pagella, sporcata dal calcione proprio a Marchisio nel recupero.
