Serie A, in fuga dagli stadi: i tifosi restano a casa anche dopo una vittoria

Secondo uno studio, l'aumento di affluenza in seguito ad un successo è minimo. Juve in testa alla classifica di riempimento degli impianti

© ANSA

ROMA - Quello degli stadi in Italia è un problema che va affrontato presto. Perché i dati testimoniano che i tifosi stanno pian piano abbandonando gli impianti, vecchi e spesso non costruiti in modo specifico per il calcio. Secondo uno studio effettuato da SuperNews, la media italiana di riempimento degli stadi è del 55,2%, dato che la colloca dopo Premier, Bundesliga, Liga e Ligue 1. E a nulla valgono nemmeno i risultati positivi in ottica aumento dell'affluenza (lo studio riguarda fino alla trentesima giornata): l'aumento dopo una vittoria infatti è minimo, circa il 2%.

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LE TIFOSERIE - La Lazio è tra le tifoserie più legate al risultato. Ad esempio si è passati da un 39,37% del match contro il Frosinone alla settima giornata (quando i biancocelesti erano a ridosso del terzo posto) al 19,81% contro il Sassuolo, quando la squadra ormai era quasi fuori da tutto. Ma in assoluto sono i tifosi dell'Inter quelli più condizionati. L'affluenza dei sostenitori di Napoli e Roma, invece, è caratterizzata da una assoluta discontinuità, con percentuali più alte dopo sconfitte o, viceversa, più basse dopo una vittoria. La Juve è la squadra che riempie più lo stadio (92,5%, anche se quando andava male a inizio campionato era più bassa) mentre la Lazio è ultima in questa classifica con il 28,7%. Da sottolineare, però, che per quanto riguarda Roma e Lazio pesa nella statistica la decisione dei sostenitori di disertare le curve per protesta contro la presenza delle barriere all'Olimpico. 

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