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Serie A, il grande sprint: Scudetto, Champions League, Europa League, salvezza

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Finale caldissimo nel massimo campionato: 18 club su 20 in corsa

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 Alberto Polverosi

mercoledì 20 aprile 2016 13:43

ROMA - Chievo e Torino, volendo, possono tranquillamente proiettare i loro programmi sulla prossima stagione. Questa per loro è chiusa. Ma per tutte le altre, e si parla di 18 squadre su 20, è socchiusa, aperta o addirittura spalancata. Dallo scudetto, che ha un padrone virtuale ma non ancora aritmetico, alla Champions diretta, alla Champions con preliminare, all’Europa League (con l’intreccio della Coppa Italia), alla salvezza, vicinissima, vicina, lontana o disperatamente lontana.

Perfino il Verona, ultimo a 9 punti dal Carpi terz’ultimo, può attaccarsi a un lumicino. Cominciando dal basso, mezzo campionato è ancora in ansia. Probabilmente basteranno i 40 punti che ha già fatto il Genoa per salvarsi, ma oggi nessuno può dirlo. Se il Carpi ne fa 10 (3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) arriva a 41. Di conseguenza, neppure il Genoa e tanto meno l’Empoli, l’Atalanta, il Bologna, la Sampdoria e l’Udinese hanno la sicurezza di partecipare anche il prossimo anno alla Serie A. Oggi sarà tutto un po’ più chiaro, anche perché si giocano un paio di scontri diretti, Empoli-Verona e Palermo-Atalanta. Di certo la rimonta del Carpi se l’aspettavano in pochi, Castori ha avuto il merito di scombinare i piani di chi si credeva già salvo.

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IL 6° POSTO - Le due vittorie consecutive hanno riportato la Lazio in una posizione di speranza. È a 4 punti dal sesto posto occupato dal Milan che ha una doppia via d’accesso per l’Europa, il campionato e la finale di Coppa Italia. A differenza del Sassuolo, con cui divide il 7° posto, sembra una squadra rigenerata. Ma nonostante il recupero sotto la guida di Inzaghino, è difficile pensare a qualcosa di più dell’ultimo (possibile) gradino per l’Europa League: la Fiorentina è a 11 punti e i viola (che hanno appena battuto il Sassuolo) devono crollare per farsi rimontare un distacco del genere in 5 partite.

L’EUROPA LEAGUE - Fiorentina e Inter si stanno rincorrendo per il 4° posto, oggi di proprietà di Mancini. In Europa League vanno la quarta e la quinta della Serie A, ma la differenza diventerebbe notevole se il Milan vincesse la Coppa Italia: la quinta dovrebbe iniziare la stagione con i preliminari di fine luglio, come è capitato alla Samp quest’anno. Mica bello. E per il 5° piazzamento, Sousa deve guardarsi dall’attacco che potrebbe portargli il Milan, staccato di 7 punti.

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DENTRO LA CHAMPIONS - Per ora il 3° posto è della Roma che, prima di Bergamo e prima di ieri sera, guardava minacciosa anche il secondo, ingolosita dal calendario che prevede lo scontro diretto col Napoli lunedì prossimo all’Olimpico. Anche adesso ci può pensare, ma sapendo che in ogni caso non potrà agganciare subito la squadra di Sarri, contro cui la Roma ha pareggiato all’andata. Se vince in casa, va in vantaggio negli scontri diretti.

AI MARGINI DELLA CHAMPIONS - L’Inter è a -4 dalla Roma, la Fiorentina a -6. Tuttavia di punti disponibili ce ne sono ancora 15, con uno scontro diretto come Roma-Napoli. L’Inter, peraltro, arriva dalla migliore partita della sua stagione, il 2-0 contro il Napoli. È in forma ed è finalmente convinta delle sue qualità. Non solo può, ma deve crederci. Per la Fiorentina è un po’ diverso, ha 2 punti in meno dell’Inter e non è in condizioni smaglianti, nonostante la vittoria sul Sassuolo.

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LO SCUDETTO - Lo sta per vincere la squadra che lo ha meritato di più. Anche in questo caso, il conto finale non è ancora chiuso, alla Juve mancano due vittorie e un pareggio da conquistare in 5 partite. Ma se si pensa che delle ultime 23 partite ne ha vinte 22 e ha pareggiato l’altra viene difficile allargare le porte della corsa anche al Napoli, nonostante che ieri sera, anticipando col Bologna, sia tornato a -6. In ogni caso Allegri non potrà festeggiare domenica a Firenze, anche vincendo stasera con la Lazio: dovrà aspettare almeno lunedì, nella speranza che la Roma fermi il Napoli.

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