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Serie A Marchegiani : «Lazio-Torino? Partita spettacolare»

Serie A Marchegiani : «Lazio-Torino? Partita spettacolare»
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L'ex portiere: «I granata mi hanno dato tanto, mi sono consacrato coi biancocelesti. Il Toro difende male ma attacca molto bene, può far gol in tanti modi»

 

domenica 12 marzo 2017 13:18

ROMA - "Il Torino mi ha dato tanto, la Lazio mi ha consacrato. Sarà una partita spettacolare, il Toro difende male ma attacca molto bene, può far gol in tanti modi". L'ex portiere granata e biancoceleste Luca Marchegiani, commenta così il prossimo match tra le sue ex squadre, ai microfoni di Italia nel Pallone, su Radio 2.

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IL CALCIO DI OGGI - "Rispetto alla mia epoca è più complicato. Era difficile, non c'era la rete di osservatori, emergere era complicato ma una volta entrato nel professionismo era più facile restarci.
Ora c'è una fabbrica di illusioni, calciatori giovani che diventano prof e poi spariscono. Io dal calcio di provincia passai a dividere la camera nel primo giorno di ritiro col portiere campione del mondo dell'82, Ivano Bordon. Ci ho messo 2 giorni per dire la prima parola, c'era rispetto, timore di entrare in modo troppo pressante in un mondo che metteva soggezione... Come atteggiamento cercavo di essere positivo, costruttivo, ma ero uno che le cose le diceva, sin da ragazzino mai tirato indietro nel confronto con compagni e allenatori. Non voglio fare l'anziano, però è cambiata molto la fruizione dell'atleta. Noi eravamo sportivi, ora sono uomini di spettacolo, questa facilità di arrivare alla gente fa sì che ogni comportamento diventi un modo per esprimere la propria personalità . Noi lo facevamo solo attraverso la prestazione, il gesto tecnico. Trovo assurdo chi esce sostituito a 5 minuti dalla fine e si lamenta , ma se lo fanno tutti ci sarà un motivo che io non riesco a dedurre. Mi divertivo in ritiro con le parole crociate, non avevamo la PlayStation".

CALENDARIO SERIE A

USA '94 - "Difficile ricordare lo stato d'animo. Ma ci rimasi male, anche se poi compresi la scelta di Sacchi. Era giusto che Pagliuca, espulso in azione di gioco, tornasse al suo posto. Sapevo qual era il mio ruolo è tutto sommato partecipai in maniera attiva e con buoni risultati".

BUFFON-DONNARUMMA - "Credo che Gigi la viva serenamente, è un campione di livello troppo alto per nutrire sentimenti negativi. Donnarumma è il suo erede, per precocità, per come si è imposto subito, credo che Gigi tutto questo lo viva con affetto. Io porterei Perin, e terrei d'occhio Meret - portiere della Spal - che è molto bravo".


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