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Serie A, Genoa-Napoli 2-3: Mertens, doppio capolavoro. Sarri torna in testa

Serie A, Genoa-Napoli 2-3: Mertens, doppio capolavoro. Sarri torna in testa
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Il belga ribalta il vantaggio di Taarabt con una punizione e un gol da standing ovation. Poi procura l'autorete di Zukanovic. Nel finale la riapre Izzo e Lapadula sfiora il pari

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di Davide Palliggiano

mercoledì 25 ottobre 2017 22:50

GENOVA - Dura un giorno il primato dell'Inter. Il Napoli risponde ai nerazzurri di Spalletti e si impone 3-2 sul Genoa a Marassi. Fa tutto Mertens: prima ribalta la rete di Taarabt con una doppietta da urlo, poi procura l'autogol di Zukanovic (1-3). Una partita che la squadra di Sarri domina, ma non chiude, e a un quarto d'ora dal termine Izzo la riapre. Nel finale corre qualche rischio, ma porta a casa il risultato e ritorna in vetta, da sola, alla classifica di Serie A. Quella di Marassi è la nona vittoria in dieci incontri. Una marcia inarrestabile, ma dietro vincono tutte e la distanza con le inseguitrici resta invariata.

Genoa-Napoli 2-3; statistiche e tabellino

TURN OVER - Sarri adotta un turn over in versione "light": fuori - rispetto al pareggio con l'Inter - Albiol, Jorginho e Allan. Dentro Chiriches, Diawara e Zielinski. Juric risponde con un 3-5-2 con Taarabt e Galabinov in avanti. 

TAARABT, COLPO DA BILIARDO - Il Napoli crea subito un'occasione con Insigne (tiro a giro fuori), ma viene colpito a freddo. Galabinov trova un bel corridoio per Taarabt, tenuto in gioco da Hysaj: il marocchino poi fa tutto da solo e batte Reina con un diagonale preciso sul secondo palo su cui il portiere spagnolo non può nulla. E' il 4' e il Genoa è già avanti.

MERTENS SHOW - La squadra di Juric gioca bene ed effettua un buon pressing, ma deve arrendersi alle giocate di un fuoriclasse: Dries Mertens. Il belga fa 1-1 al 14' con un calcio piazzato da circa 20 metri che strappa applausi (ottavo centro in campionato). Trovato il pari, il Napoli comincia quindi a macinare gioco e risulta inedita la posizione di Ghoulam che in campo si muove con un curioso movimento ad L, quasi fosse il cavallo negli scacchi. L'algerino si scambia spesso la posizione con Insigne e quando Mertens si sposta a sinistra, va addirittura a fare la prima punta.

LA "L" DI GHOULAM - E' così che nasce il gol del 2-1: l'algerino libera lo spazio, Diawara vede Mertens e con un lancio millimetrico di quasi 40 metri trova il belga, che riesce nell'impresa di stoppare destro e concludere sotto la traversa di sinistro in 67 centesimi di secondo.

Gli azzurri sfiorano pure il 3-1 con Hamsik (salvataggio di Zukanovic) e poi con Zielinski (diagonale fuori). Comandano il gioco, ma rischiano grosso al 43': Hysaj regala un pallone a Lazovic al limite dell'area, il serbo calcia a botta sicura ma trova la deviazione di Koulibaly e la parata d'istinto, e di piede, da parte di Reina

IL TRIS - Il terzo gol azzurro, però, non fatica ad arrivare nella ripresa. E' il 59' quando Insigne pesce bene Mertens in area: il belga calcia di sinistro (probabile assist per Callejon), ma trova la disgraziata deviazione di Zukanovic nella propria porta. È 3-1 Napoli, a mezz'ora dal termine. Juric prova a dare la scossa: dentro Omeonga e Lapadula per Veloso e Galabinov.

IZZO ACCORCIA - Sarri comincia a notare un po' troppa leggerezza in alcune giocate e inserisce Rog per Callejon. Il calcio però è strano: per mezz'ora il Genoa non riesce a superare la metà campo e poi, da una punizione sulla trequarti, nasce una doppia mischia sbrogliata prima da Reina e poi da una splendida giocata individuale di Rigoni, che pesca Izzo sul secondo palo per il colpo di testa vincente (2-3). Secondo gol in Serie A per l'ex azzurro, napoletano di Scampia, capitano della Berretti, ma con nessuna presenza in prima squadra.

LAPADULA, PARI SFIORATO - Il Genoa ci crede: Lapadula sfiora anche il il 3-3 con una grande semirovesciata che termina alta di poco e Sarri comincia a tremare seriamente. A 9' dalla fine dentro Allan per Hamsik, ancora una volta sottotono. Ci prova anche Taarabt, con un bel destro a giro su cui Reina è attento. L'ultimo asso nella manica di Juric è un altro ex, Pandev, che prende il posto di Bertolacci (84'). Il Napoli però nasconde il pallone, Hysaj la può chiudere, ma Perin risponde da campione. Nei tre minuti di recupero, il Genoa non riesce mai a recuperare la sfera, con gli azzurri perennemente sulla bandierina. Per gli azzurri i tre punti, per Juric una bella prestazione da cui ripartire.

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