Champions League, Claudio Ranieri: «La Roma passerà il turno, ma la Juve è pronta a vincere»

Quella telefonata: vuole tornare da noi al Leicester? No, grazie
Champions League, Claudio Ranieri: «La Roma passerà il turno, ma la Juve è pronta a vincere»© REUTERS
Alberto Polverosi

ROMA - E’ il tecnico che ha allenato 6 delle 32 squadre di questa Champions: parla Sir Claudio dei record Non molto tempo fa, sul telefonino di una persona molto vicina a Ranieri, è arrivata una chiamata col prefisso 0044, quello dell’Inghilterra. Amici suoi? Macché. Chiamavano da Leicester, dove sir Claudio ha lasciato sì dei buoni (buoni? ottimi, meravigliosi, fantastici) ricordi, ma anche qualche sgradevole rammarico. Per farla breve, la telefonata era questa: «Ranieri, vuole tornare da noi?». Noi intesi come Leicester City Football Club, la squadra con cui l’allenatore del Testaccio ha realizzato la più grande impresa calcistica di tutti i tempi, la vittoria della Premier davanti ai milionari di Manchester e Londra, per poi essere cacciato durante la stagione seguente. «Quando è arrivata quella telefonata, stavano licenziando proprio il suo successore, Craig Shakespeare. Poiché Ranieri ha uno stile consolidato, più british dei british, la risposta non è stata una pernacchia ma un semplice “no, grazie”. E’ rimasto dove aveva già iniziato bene il suo nuovo lavoro, a Nantes, con una squadra che fino alla scorsa settimana era in testa al campionato francese dei normali, mentre Psg e Monaco sono iscritte a un torneo per conto loro. Il Nantes (20 punti) ha perso l’ultima partita a Digione e ora è quinto, alle spalle di Psg (29), Monaco (25), Lione (22) e Marsiglia (21), la squadra di Rudi Garcia. Portarlo in Champions (in Francia il terzo posto dà diritto ai play-off) sarebbe un miracolo (un altro), ma questo non è, non può essere, l’obiettivo di Ranieri, l’allenatore che di questa Champions ha guidato nella sua carriera 6 delle 32 squadre iscritte al torneo, Roma, Chelsea, Atletico Madrid, Juventus, Napoli e Monaco, più di qualunque altro allenatore in circolazione. Da questo gradino, il più alto, ci parla della Coppa delle sue vecchie squadre e del campionato della sua nuova squadra.

Potremmo anche chiamarla la Champions di ranieri. Cosa significa aver allenato 6 squadre di questa edizione?
«Significa che ho girato un bel po’ di panchine».

Il prossimo anno potrebbero esserci anche la sua ex Inter e il suo ex Valencia...
«Lo spero, io faccio sempre il tifo per i club che mi hanno scelto».

Eppure ha anche un altro significato...
«Che sono vecchio? Ma se ho appena cominciato ad allenare... Quando ci sono l’entusiasmo e la passione, questo lavoro è un piacere. E io mi diverto».

Fra le sue sei ex, chi sceglie come candidata alla conquista della Champions?
«La Juventus, ma non sottovaluto l’Atletico Madrid e il Chelsea».

Andiamo con ordine. Girone C: lei ne ha allenate tre su quattro, roma, Chelsea che si scontrano fra poche ore all’Olimpico, e Atletico Madrid.
«All’andata, allo Stamford Bridge, la Roma ha fatto un partitone. Dzeko era imprendibile, è un giocatore straordinario. Ma ora il Chelsea sa che tipo di partita l’aspetta. Per la Roma non sarà facile batterlo, anche se è un piacere vedere in campo la squadra di Di Francesco: difende molto bene».

Ce la farà a qualificarsi?
«Penso di sì, la classifica dà un vantaggio alla Roma. Si deciderà tutto a Madrid, ma intanto deve battersi alla pari col Chelsea, proprio come ha fatto a Londra. Immagino una partita scintillante all’Olimpico». [...]

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