Serie A, Chievo-Fiorentina 3-4: che show al Bentegodi, decide la doppietta di Chiesa
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Serie A, Chievo-Fiorentina 3-4: che show al Bentegodi, decide la doppietta di Chiesa

Gol ed emozioni nell'anticipo dell'ora di pranzo della 21ª giornata di Serie A: i viola vanno avanti 2-0 (Muriel al 4' e Benassi al 26'), poi vengono rimontati sul 2-2 (Stepinski al 38' e Pellissier al 60') e restano in 10 per l'espulsione dell'ex centrocampista del Torino ma la doppietta dell'attaccante (79', 86') garantisce tre punti fondamentali alla squadra di Pioli. Non basta nel finale ai veneti la rete di Djordjevic (89')

VERONA - Grande spettacolo al Bentegodi nell'anticipo dell'ora di pranzo della 21ª giornata di Serie A. La Fiorentina vince a Verona contro il Chievo 4-3 dopo una partita davvero incredibile: gol, Var, rigori, rimonte, due pali, una traversa, un'espulsione e tante emozioni in un match che alla fine vede la squadra di Stefano Pioli, alla 300ª partita in Serie A da allenatore, ottenere tre punti fondamentali nella corsa per la qualificazione alle prossime Coppe europee. Per la Fiorentina decidono il match i gol nel primo tempo di Muriel (4') e Benassi (26') e la doppietta di Chiesa (79', 86') nella ripresa. Ai veneti, invece, non bastano le reti di Stepinski (38'), Pellissier (60') e Djordjevic (89'). La squadra di Pioli è riuscita a conquistare la vittoria nonostante abbia giocato gli ultimi 30' in dieci uomini dopo l'espulsione dell'ex centrocampista del Torino in occasione del rigore che ha portato al 2-2 di Pellissier. Poi la doppietta di Chiesa che di fatto ha deciso il match del Bentegodi. Grande rammarico per il Chievo che sul 2-3 va a un passo dal pareggio con Pellissier ma Lafont è bravissimo a respingere il penalty dell'attaccante. Poi, nel finale, Chiesa e Djordjevic realizzano i gol che fissano il punteggio sul 4-3 finale.

FIORENTINA, SECONDA VITTORIA IN TRASFERTA - La Fiorentina in campionato non vinceva dallo scorso 22 dicembre (1-0 a San Siro contro il Milan): è una vittoria molto importante per i viola (il secondo successo in trasferta in questo campionato) che dopo i pareggi contro Genoa e Samp tornano nelle zone alta della classifica a quota 30, a -5 dal Milan. Per il Chievo, invece, è la dodicesima sconfitta quest'anno, la seconda di fila dopo il ko all'Allianz Stadium contro la Juventus. La squadra di Di Carlo resta all'ultimo posto in classifica con otto punti.

LE SCELTE - In avvio Di Carlo si affida al 4-3-1-2 con Giaccherini sulla trequarti e Pellissier-Stepinski in attacco. Per Pioli invece 4-3-3 con Muriel confermato dal 1' (dopo la doppietta contro la Samp dello scorso 20 gennaio) insieme a Chiesa e Simeone. A centrocampo non c'è Edimilson Fernandes (squalificato) al suo posto dal 1' gioca Norgaard, Gerson va in panchina. In difesa titolare il giovane Hancko che sulla sinistra prende il posto dello squalificato Biraghi. A destra fuori anche Milenkovic (influenza), gioca Laurini.

SUBITO MURIEL - La Fiorentina parte subito benissimo e al 4' sblocca il risultato con Muriel: scambio in velocità tra Hancko e l'attaccante colombiano che da solo in area di rigore non sbaglia e di sinistro supera Sorrentino portando in vantaggio i viola. Dopo l'1-0 però la Fiorentina non dà continuità alla propria manovra e il Chievo alza il baricentro. Al 13' grande occasione per i veneti che sfiorano il pareggio: Stepinski calcia di destro dal limite dell'area e colpisce il palo. Pochi secondi più tardi la squadra di Di Carlo troverebbe anche il gol del pareggio: sugli sviluppi di un rinvio dal fondo Lafont, dopo aver ricevuto il retropassaggio di Vitor Hugo, sbaglia il passaggio, il pallone arriva a Giaccherini che trova facilmente il pari in diagonale dall'interno dell'area di rigore. L'abitro Chiffi però annulla il gol, con l'ausilio del Var, perché in fase di pressing, dopo la rimessa dal fondo di Lafont, Pellissier entra in area rigore toccando la linea laterale dell'area. Al 25' grandi proteste del Chievo che sugli sviluppi di un calcio di punizione reclama un rigore per una spinta di Pezzella su Pellissier. Chiffi però non fischia il penalty.

Serie A, Chievo-Fiorentina 3-4: che show al Bentegodi, decide la doppietta di Chiesa
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RADDOPPIO FIORENTINA - Passa solo 1' e al 26' la Fiorentina raddoppia: passaggio filtrante per Simeone che scatta sul filo del fuorigioco sulla destra, retropassaggio dell'attaccante argentino per Benassi che, dall'interno dell'area, tenta il destro di prima che si insacca alle spalle di Sorrentino. Per l'ex centrocampista del Torino è il settimo gol in questo campionato. Prima di riprendere il gioco c'è anche un cambio per Di Carlo che deve sotituire Tomovic per infortunio: al suo posto c'è Cesar.

IL CHIEVO C'È - Il Chievo però è vivo, non si arrende e al 38' trova il gol con Stepinski: perfetto il cross di Depaoli dalla destra, preciso e potente il colpo di testa dell'attaccante polacco che supera Lafont realizzando la rete dell'1-2. Al 42' la Fiorentina torna a farsi vedere in attacco: è Simeone ad involarsi sulla destra verso la porta di Sorrentino ma il portiere del Chievo è attento e salva il risultato. Al 46' il Chievo va vicinissimo al pareggio con Giaccherini che su punizione sfiora il palo alla sinistra di Lafont. È l'ultima emozione di un bel primo tempo.

Serie A, Chievo-Fiorentina 3-4: tabellino e statistiche

BENASSI ESPULSO, GOL PELLISSIER - In avvio di ripresa Pioli inserisce Gerson al posto di Norgaard. L'obiettivo del tecnico della Fiorentina è quello di far circolare più velocemente il pallone, mantenendo il controllo del gioco. La prima occasione però è del Chievo con Giaccherini che prova la conclusione dalla distanza ma Lafont è attento e blocca in due tempi. Al 56' la Fiorentina va vicinissima al tris: Muriel è bravissimo a scattare in contropiede sul rinvio di Lafont, prende in velocità tutta la difesa del Chievo, e si ritrova solo davanti a Sorrentino ma il pallonetto dell'attaccante colombiano finisce di poco sul fondo. Al 59' però episodio chiave della partita: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Benassi ferma con la mano sulla linea il tiro di Leris: per Chiffi non ci sono dubbi, espulsione per il centrocampista viola e rigore per il Chievo. Dal dischetto, al 60', Pellissier non sbaglia e pareggia.

CHIESA SHOW - Pioli, con la squadra in dieci, decide di cambiare: fuori Simeone e dentro Dabo per dare più copertura alla difesa. Al 66' la Fiorentina sfiora nuovamente il vantaggio con Chiesa che, dopo essersi liberato bene sulla trequarti, punta la difesa del Chievo e una volta entrato in area di rigore prova il sinistro di potenza ma la conclusione si stampa sulla traversa. Al 70' secondo cambio per Di Carlo: entra Barba al posto di Leris. Al 73' Depaoli prova la conclusione a giro ma Lafont è attento e salva in calcio d'angolo. Il Chievo però vuole i tre punti e con Rigoni, al 76', dalla distanza va a un passo dal pari ma Lafont respinge. Al 78' ultimo cambio per Di Carlo che inserisce Djordjevic al posto di Stepinski. Nel momento più difficile però la Fiorentina torna nuovamente in vantaggio: Chiesa scatta sul filo del fuorigioco sulla sinistra (perfetto l'assist di Gerson) e dopo essere entrato in area supera Sorrentino con un preciso tiro a giro sul secondo palo. L'arbitro Chiffi, dopo il controllo del Var sulla posizione di partenza di Chiesa, convalida la rete dell'attaccante. Subito dopo il 3-2 Pioli cambia ancora: entra Ceccherini ed esce Laurini. All'82' altra grande occasione per la Fiorentina con Muriel che sfiora la doppietta colpendo il palo esterno.

SUPER LAFONT - All'83' altro episodio decisivo del match. Chiffi assegna un rigore al Chievo per il tocco di mano di Gerson in area sul cross di Giaccherini: proteste della Fiorentina ma il direttore di gara non cambia la sua decisione. Dal dischetto c'è ancora Pellissier ma questa volta Lafont si supera e respinge salvando il risultato. Passano solo 2' e all'86' la Fiorentina realizza il poker: contropiede perfetto dei viola, assist di Gerson e doppietta per Chiesa che firma il 4-2. Il Chievo però non si arrende e con Djordjevic, all'89', trasforma il gol del 3-4. Il risultato però non cambia più e per la squadra di Pioli sono tre punti fondamentali nella corsa per la qualificazione alle prossime Coppe europee. Per il Chievo, invece, la dodicesima sconfitta che complica ulteriormente il cammino verso la salvezza.

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