Serie A, Genoa-Juve 2-0: Sturaro e Pandev infliggono il primo ko ad Allegri
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Serie A, Genoa-Juve 2-0: Sturaro e Pandev infliggono il primo ko ad Allegri

I bianconeri perdono per la prima volta in questo campionato: il Var toglie un rigore ai padroni di casa e un gol a Dybala

ROMA - Senza Cristiano Ronaldo e con le scorie della magica ma dispendiosa notte Champions contro l'Atletico ancora nelle gambe, la Juventus di Allegri conosce la sua prima sconfitta in campionato ed interrompe l'impressionante di 26 partite di fila senza ko in trasferta. Nulla di grave, se si considerano i 18 punti di vantaggio ancora a disposizione dei bianconeri (in attesa del match fra il Napoli e l'Udinese), ma un segnale per Allegri a meno di un mese dal doppio quarto contro l'Ajax. Il turnover messo in pratica dal tecnico livornese deve essere corretto per evitare spiacevoli inconvenienti in campionato. Nella fretta di archiviare quanto prima il discorso scudetto per concentrarsi solo ed unicamente sull'ossessione Champions, la Juve sottovaluta il Genoa di Prandelli che vince con merito una partita giocata sempre a mille all'ora. Le reti dell'ex Sturaro (con la complicità di Perin) e di Pandev arrivano nella ripresa ma servono a sugellare una partita giocata in modo straordinario dai padroni di casa che in questa stagione sono risciti a strappare quattro punti su sei alla capolista. 

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A 25 giorni dall'Ajax e con un tesoretto infinito di punti, Allegri può dare libero spazio al turnover. Rifiatano tanti big, Ronaldo in primis. In campo un'inedita difesa a tre davanti all'ex Perin con Caceres, Bonucci e Rugani. Nel centrocampo a cinque spazio a Bentancur con Pjanic ed Emre Can al centro e Cancelo e Alex Sandro sugli esterni. In avanti titolari Dybala e Mandzukic (insieme dall'inizio un anno dopo l'ultima volta contro la Lazio) con Bernardeschi in panchina. Prandelli punta su Lazovic sulla trequarti e il duo Kouame-Sanabria in attacco. In difesa Romero, promesso sposo juventino. 

JUVE IN AFFANNO - La preoccupazione numero uno di Allegri era la gestione dell'euforia post Atletico. In effetti nel primo tempo il problema affiora. La Juve appare in affanno ed è il Genoa a sfiorare il gol con Kouamè al 3': nell'occasione è decisivo il recupero di Bonucci. L'approccio alla gara dei padroni di casa perfetto e l'agonismo è alto (giallo a Romero e Alex Sandro nei primi cinque minuti). Il Genoa pressa altissimo e riparte velocemente mettendo in difficoltà il centrocampo bianconero, Emre Can in particolare. Perin al 16' si esalta con un miracolo su una conclusione ravvicinata di Sanabria al termine dell'ennesima ripartenza ligure. Il forcing genoano è insistente e il muro bianconero traballa a più riprese. Al 30' Cancelo devia con la mano una palla colpita da Kouame ma il Var evidenzia un precedente tocco con il braccio dell'attaccante ivoriano: l'arbitro Di Bello prima assegna e poi toglie un rigore ai rossoblu. In chiusura di tempo è Rolon a sprecare con un tiro dal limite una buona chance per il vantaggio. La prima frazione si chiude a reti inviolate ma è il Genoa ad avere più rimpianti. 

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STURARO-PANDEV, DELIRIO GENOA - Nella ripresa Allegri ripresenta una Juve diversa con Alex Sandro e Cancelo sulla stessa fascia e un 4-4-2 che permette di arginare meglio il dinamismo avversario. Al 56' gli ospiti passano in vantaggio al primo vero affondo: Cancelo sulla sinistra approfitta di un'ingenuità di Lerager e Romero e mette in area un pallone sul quale Dybala si avventa insaccando senza indugi (complice la deviazione decisiva di Criscito). I festeggiamenti della Joya durano però pochissimo: il Var ravvede un fuorigioco bianconero in partenza di Emre Can e cancella la zampata vincente del bomber argentino. 

La stanchezza prende il sopravvento e la gara perde di intensità con il passare dei minuti. Allegri si gioca la carta Bernardeschi per far rifiatare Cancelo. Dall'altro lato dentro Pandev per un esausto Sanabria. Rispetto al primo tempo è la Juventus a farsi vedere di più dalle parti di Radu con Dybala e Mandzukic che sprecano due buone occasioni. Prandelli mette in campo l'ex Sturaro per avere maggior equilibrio e proteggere il punto d'oro fin qui conquistato. Il centrocampista, in realtà fa ben altro e alla prima palla toccata in stagione trafigge Perin con un destro non irresistibile dal limite: siamo al 72' e il Genoa passa in vantaggio. Allegri corre ai ripari e punta sulla freschezza di Kean al posto di Mandzukic ma la Juve si sbilancia troppo alla ricerca del pari e lascia praterie alle ripartenze del Genoa che all'81' trova il bis: Kouame se ne va e verticalizza per Pandev, bravo a girare di sinistro in diagonale un pallone imprendibile per Perin. Il Ferraris esplode di gioia, per la Juve è buio pesto. Il Genoa, prima squadra a fermare la corsa bianconera all'andata, si conferma bestia nera di Allegri anche al ritorno. 

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