Parma salvo, la Fiorentina ora trema. Poker Empoli, Torino ko: Roma in Europa
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Parma salvo, la Fiorentina ora trema. Poker Empoli, Torino ko: Roma in Europa

Grandi emozioni nel pomeriggio di A: un'autorete di Gerson complica il cammino di Montella che ora si giocherà la salvezza al Franchi contro il Genoa. Andreazzoli esagera: 4-1 ai granata. Ora sarà necessario fare il colpaccio contro l'Inter domenica prossima a San Siro


Un pomeriggio di grandi emozioni e di verdetti, quello vissuto in serie A. Il Parma festeggia con una giornata d’anticipo la salvezza mettendo nei pasticci veri la Fiorentina (6.a sconfitta consecutiva) che adesso rischia seriamente una clamorosa retrocessione. Decisivo per i viola - che in campionato non vincono da più di tre mesi - il match contro il Genoa in programma fra una settimana. L’Empoli di Andrezzoli asfalta in casa per 4-1 il Torino e, sempre in chiave salvezza, si giocherà le sue ultime chance domenica prossima a San Siro contro l’Inter di Spalletti che stasera contro il Napoli potrebbe conquistare il pass aritmetico per la Champions League. In Europa ci va anche la Roma anche se per la Champions servirà un miracolo.

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EMPOLI-TORINO 4-1
Andreazzoli punta sul rientrante Maietta e su Caputo in avanti nonostante uno stato di forma precario. Dall’altra parte Meite e Berenguer vincono rispettivamente il ballottaggio con Lukic e Iago Falque. Il primo tempo al Castellani è molto bloccato e non potrebbe essere altrimenti visto l'altissima posta in gioco da ambo le parti. Per assistere alla prima vera occasione da gol dobbiamo aspettare  l’11’ quando Farias dal limite scarica un tiro a giro che non trova il gol solo per un prodigio di Sirigu che alza oltre la traversa. I padroni di casa spingono di più, il Toro prova a ripartire sulle fasce ma sugli esterni c’è spesso traffico da ora di punta. Il gol toscano arrivai un po’ per caso: al 26’ Acquah non sa se tirare o crossare dalla destra, ne viene fuori una palla velenosa in diagonale che beffa Sirigu. La replica ospite non si fa attendere e porta la firma di Belotti che ha una doppia chance nel giro di un minuto: prima in acrobazia su cross di De Silvestri esalta i riflessi di Dragowski e poi di testa non trova la porta per pochi centimetri. Nella ripresa Mazzarri gioca la carta Iago Falque e l’attaccante spagnolo lo ripaga subito pareggiando il conto tre minuti dopo il suo ingresso in campo con un tiro a giro al 57' che sbatte sul palo e si insacca alle spalle dell’incolpevole Dragowski. Il pari ritrovato fa rifiatare i granata e riaccende l’Empoli che con Caputo prima e Pajac subito sfiora il nuovo vantaggio. Un 2-1 rimandato di poco. Al 65’ una conclusione di Pajac viene ribattuta da Sirigu, sulla ribattuta è pronto l’eterno Brighi ad insaccare sotto misura. La squadra di Andreazzoli è di nuovo in vantaggio e torna a sperare nell’epica salvezza in extremis. Il Toro crolla e subisce il tris poco dopo con una zampata di Di Lorenzo al 70’. I riflessi di Sirigu evitano ai granata una sconfitta ancora più pesante. C’è però il tempo per il poker dell’Empoli firmato da Caputo prima dei titoli di coda di un match che nella ripresa ha visto solo una squadra in campo. Con questi tre punti i toscani riaprono tutto in chiave salvezza: dopo la vittoria di oggi sarà obbligatorio espugnare anche San Siro domenica prossima contro l’Inter. Una missione tutt’altro che semplice. Per i granata è un ko pesantissimo: ora per l’Europa servirà un miracolo

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PARMA-FIORENTINA 1-0
Il Parma incerottato di D’Aversa si presenta senza l’infortunato Inglese e lo squalificato Alves, recuperati in extremis Kucka e Gagliolo. Dall’altro lato Montella ha l’obbligo di invertire la terribile rotta di cinque sconfitte consecutive fra campionato e coppa (in A non prende i tre punti da 12 partite, l’ultima lo scorso 17 febbraio a Ferrara contro la Spal). I viola, con Muriel inizialmente in panchina, partono meglio e creano subito ansia agli avversari con una pericolosa incursione di Benassi. Il primo vero squillo arriva al 7’ con un diagonale di Chiesa a lato di pochissimo. La replica del Parma non si fa attendere e porta la firma di Gervinho con una conclusione dal limite che scheggia il palo toscano. Si gioca con grande agonismo e non è facile trovare spazi giocabili. La paura di prendere gol è più forte del tentativo di realizzarne uno. Negli ultimi cinque minuti della prima frazione di concentrato le più grandi chance: prima Simeone tenta un diagonale a lato di poco, poi nella ripartenza sono gli emiliani a colpire una clamorosa traversa con Gagliolo di testa sugli sviluppi di un angolo. Ancora Simeone - lanciato da solo davanti a Sepe - spreca malamente mancando la porta da posizione invidiabile. Il primo tempo si chiude a reti inviolate. La ripresa comincia con il botto. Siamo al 47’ quando Chiesa se ne va sulla destra e con un potente tiro cross colpisce in pieno la traversa. Il brivido corso consiglia prudenza al Parma che rallenta i ritmi e addormenta la partita. D’Aversa al 53’ al leva l’acciaccato Gervinho per Grassi. Per rivedere un’altra occasione da gol dobbiamo aspettare il 67’ quando un clamoroso salvataggio sulla linea di Benassi toglie la gioia del gol a Sprocati. A dieci minuti dal termine è Milenkovic a colpire il palo sugli sviluppi di un angolo, poi nell’azione successiva arriva il clamoroso vantaggio emiliano: punizione dalla sinistra battuta da Scozzarella ed involontaria deviazione di testa di Gerson che infila la propria porta. Il vantaggio fa esplodere di gioia il Tardini che festeggia una salvezza arrivata alla penultima tappa. Per la Fiorentina in crisi nera la sconfitta è pesantissima. La sfida di domenica prossima in casa contro il Genoa sarà da dentro o fuori: l’incubo B diventa sempre più concreto. 
 

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