Stadio San Siro ridotto di 2.350 posti per evitare il rischio panico
© Inter via Getty Images
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Stadio San Siro ridotto di 2.350 posti per evitare il rischio panico

Chiusi per un anno sei settori del terzo anello a causa delle vibrazioni. "E' normale che si muova" spiegano i tecnici, ma c'è il pericolo che gli spettatori si spaventino. Si lavora a una soluzione 

MILANO - Rimarranno chiusi al pubblico durante tutto il prossimo campionato di calcio sei settori del terzo anello dello stadio "Giuseppe Meazza" a Milano, per un totale di 2.350 posti in meno. La decisione è stata presa dalla Commissione provinciale di vigilanza e recepita dal Comune di Milano e da M-I Stadio (società compartecipata Inter e Milan che gestisce le attività dell'impianto di San Siro), in seguito alle rilevazioni, da parte di una commissione tecnica, del fenomeno delle vibrazioni che si avvertono in particolare in quei punti.

San Siro divide Milano

Stadio Meazza, sei settori chiusi

È una soluzione di tipo "gestionale", come è stato spiegato dai tecnici comunali nel corso di un sopralluogo al Meazza: non c'è infatti nessun problema di sicurezza, ma l'obiettivo è di evitare che si scateni il panico tra i tifosi che possono avvertire le vibrazioni. Non c'è quindi un tema sicurezza relativo a San Siro che, secondo i tecnici, si “muove ed è normale che lo faccia”. I settori che rimarranno chiusi al pubblico saranno i 349-351-352 del terzo anello verde e i 307-309-310 del terzo anello blu. Il Comune di Milano sta studiando una misura strutturale per attutire il problema delle vibrazioni: si tratta dell'installazione di appositi cubi in acciaio che avranno l'effetto di smorzare le vibrazioni se lo stadio oscilla.

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