Brescia-Juve 1-2, Pjanic regala la vetta a Sarri
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Brescia-Juve 1-2, Pjanic regala la vetta a Sarri

Padroni di casa avanti con Donnarumma (ma che errore di Szczesny!), poi il pari su autorete di Chancellor. Nella ripresa decide una magia del centrocampista. Per Balotelli esordio sotto tono

Famelica e, per lunghi tratti, (finalmente) convincente. La Juve orfana di Cristiano Ronaldo vince in rimonta e si rilancia al primo posto in classifica. Al Rigamonti è la notte delle presenze/assenze. Da una parte c’è il grande ritorno di Balotelli nel calcio italiano dopo i quattro turni di squalifica rimediati in Ligue 1 e dall’altra la pesante assenza di Cristiano Ronaldo per affaticamento. Manca il grande duello ma non le emozioni di una partita che non delude le aspettative. La Juve comincia a dar segni di sarrismo, vince una partita difficile dimostrando solidità mentale, rimediando ad una partenza con l’handicap per lo svantaggio subito in apertura su una svista di Szczesny. L'autorete di Chancellor e il gol decisivo firmato da Pjanic sono la logica conseguenza di una partita che ha evidenziato la forza di una Juve capace di vincere in rimonta anche senza la spinta del suo extraterrestre rimasto a curarsi a Torino.

Primo tempo, che papera di Szczesny!

Pronti, via e il Brescia si ritrova avanti. Il regalo è di Szczesny che su un tiro forte ma centrale di Donnarumma cicca l’intervento. La papera è servita, i padroni di casa sono sull'1-0 senza sapere come. E siamo solo a 5’. La reazione della Juve è rabbiosa. A guidare la truppa è Ramsey, il più convincente fra i biancorossi (sì, così è scesa in campo la Juve). Lì davanti Higuain e Dybala dimostrano voglia e determinazione. Il gioco di Sarri comincia ad appalesarsi permettendo alla Juve di fare una figura migliore rispetto alle ultime uscite in campionato. Rabiot, preferito a Matuidi e all’esordio dal primo minuto, spreca due buone occasioni, il Pipita e Khedira non sono da meno. Manca di precisione la squadra ospite mentre il Brescia resiste e prova ogni tanto a ripartire. Balotelli non è ancora (non può esserlo) al top e si vede solo su due tiri da fermo. L’incubo infortuni per la Juve si appalesa nuovamente al 18’ quando Danilo alza bandiera bianca per un problema al flessore della coscia sinistra. Al suo posto dentro Cuadrado. Il pari tarda ad arrivare ma è nell’aria. Si materializza al 40’ quando sugli sviluppi di un angolo Joronen e Chancellor la fanno grossa infilando la propria porta. L’autorete del difensore permette a Sarri di andare al riposo sull’1-1, un risultato che va decisamente stretto alla Juve per quanto visto nella prima frazione. 

Ripresa, c'è solo la Juve

La ripresa è un monologo juventino. Il Brescia rinuncia anche a ripartire e si limita ad aspettare gli avversari nella propria metà campo. Una scelta suicida che invita a nozze i fenomeni di Sarri. Dybala sale in cattedra e prende per mano la squadra. Prima serve ad Higuain una ghiotta palla gol che l’argentino spreca malamente, poi innesca Rabiot che si vede ribattere sulla linea di porta la sua conclusione da Chancellor e infine si va a prendere la punizione decisiva per il sorpasso: la Joya sbaglia l’esecuzione dal limite, non Pjanic che con un preciso destro indovina l’angolo giusto. Il 2-1 sveglia il Brescia dal torpore. Dossena prima e Balotelli poi hanno due chance per il pari che non si concretizzano per sfortuna e imprecisione. Corini si gioca la carta Matri, Sarri getta nella mischia Bernardeschi. La Juve non sta a guardare e con Dybala va vicina al tris. La partita è divertente e gli ospiti gestiscono senza eccessiva ansia il vantaggio. Bisoli e Romulo avrebbero due buone occasioni per il pari al 75’ ma le sprecano calciando male. Negli ultimi dieci minuti la stanchezza porta molta tensione in campo e i confronti diventano ben poco amichevoli. Sarri toglie l’esausto Dybala per inserire Matuidi. Balotelli spreca l’ultima occasione del match ai titoli di coda. Al triplice fischio Higuain e compagni possono esultare: in classifica la Juve guarda (momentaneamente) di nuovo tutti dall’alto.

Brescia-Juve 1-2: cronaca e tabellino
 

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