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Torino-Sampdoria 1-3: Ramirez e Quagliarella rispondono a Verdi. Esordio amaro per Longo

Padroni di casa avanti al 56' con la prima rete in maglia granata del fantasista arrivato in estate dal Napoli, poi il black-out: in 8' la doppietta dell'uruguayano (70' e 75') ed il gol dell'ex dell'attaccante campano (78' su rigore) regalano il successo a Ranieri

Torino-Sampdoria 1-3: Ramirez e Quagliarella rispondono a Verdi. Esordio amaro per Longo
© Ansa

TORINO - In casa Torino non sortisce gli effetti sperati la cura Longo, che esordisce con un pesante ko interno per 3-1 con la Sampdoria. Dopo 45' avari di emozioni, il primo centro in maglia granata di Simone Verdi, arrivato al 56', aveva ridato entusiasmo ad un pubblico shockato dal recente trend, culminato con l'esonero di Mazzarri. Un black-out di otto minuti, tuttavia, permette alla formazione blucerchiata di ribaltare l'incontro: al 70' è Ramirez a battere Sirigu con un magistrale calcio di punizione dal limite, poi si ripete 5' più tardi sfruttando una dormita della difesa. Al 78' chiude il tabellino il penalty procurato, con conseguente espulsione di Izzo, e trasformato dall'ex Quagliarella.

Torino-Sampdoria, tabellino e statistiche

La classifica di Serie A

Torino-Samp, le scelte di Longo e Ranieri

Allo stadio Olimpico Grande Torino inizia l'era Moreno Longo, alla prima panchina ufficiale coi granata dopo averne vestito la maglia da calciatore (1988-1997 tra giovanili e prima squadra) e dopo aver guidato, da allenatore, le formazioni Allievi (2009-2012) e Primavera (2012-2016). Il modulo scelto per l'esordio è il 3-4-2-1, con Izzo, Nkoulou Lyanco davanti a Sirigu ed il quartetto De Silvestri-Lukic-Rincon-Ola Aina alle spalle di Berenguer Verdi, confermati a ridosso di BelottiClaudio Ranieri non rinuncia al 4-4-2 ma cambia i terzini rispetto alla sconfitta interna col Napoli (Bereszynski Murru per Thorsby ed Augello), mischia le carte a centrocampo (escluso JanktoLinetty sull'out mancino e Ramirez al centro) e si affida ad Audero in porta, Tonelli Colley nel cuore della difesa e Gabbiadini in attacco al fianco del grande ex Fabio Quagliarella (esordì col Torino nel 2000 in una gara contro il Piacenza). Prima panchina italiana per il giapponese Yoshida.

Torino-Samp 0-0, di Ramirez l'unica emozione

I ritmi sono alti, il Torino prova a fare la partita sospinto dal proprio pubblico, mentre la Samp attende guardinga affidandosi alle rapide verticalizzazioni di Ekdal Ramirez per Quagliarella Gabbiadini. Il primo squillo è di Lukic, con un tiro dalla distanza che, deviato, diventa facile preda di Audero, ma il più attivo è l'altro grande ex della partita, Lorenzo De Silvestri, scuola Lazio e 114 volte blucerchiato, indemoniato sulla fascia destra, costringendo Murru ad affannose rincorse, ma non sempre preciso al cross. Da una sua palla messa in mezzo nasce però un'importante chance per Belotti (18'), ma il Gallo manca la girata a rete. Dopo le ammonizioni rimediate da Tonelli (21') e Berenguer (22'), il terzino granata viene anticipato in extremis dall'ex Cagliari mentre pregustava già la battuta a rete di testa (25'). Mantenendo immutata la vivacità, il match cambia volto intorno alla mezz'ora, con la Samp che prova ad affacciarsi dalle parti di Sirigu con maggiori costanza e convinzione: Ekdal fa la voce grossa nella metà campo tra palloni recuperati e buone geometrie, il piede educato di Ramirez mette in moto il tandem offensivo, ma la la retroguardia granata tiene botta murando ogni tentativo doriano. Il primo tiro in porta arriva soltanto al 36', è di matrice granata ed è ad opera di Berenguer, un debole colpo di testa dopo l'ottimo cross di Lukic. Di ben altra pasta la risposta immediata ligure che porta invece la firma dell'uruguayano ex Bologna Southampton, ma il suo piatto destro non sorprende Sirigu in tuffo. Al 38' rimedia il giallo Ekdal che, diffidato, salterà la Fiorentina, "imitato" da Thorsby nel recupero: sono gli ultimi episodi degni di nota del primo tempo, che volge al termine col classico risultato ad occhiali.

Torino-Samp 1-0, la sblocca Verdi

Si riparte senza cambi, ma la Samp prova a cambiare marcia e spaventa il Torino con una sortita di Gabbiadini (47'), murata da Lyanco, e dallo splendido assist di Quagliarella per Ramirez (50'), su cui è decisivo Sirigu in uscita. Poi, al 56', colpiscono i padroni di casa: l'illuminante filtrante di Berenguer pesca Verdi in area, favorito dalla mancata chiusura di Colley, ed il fantasista scuola Milan beffa Audero con un tocco mancino al ferro: è il suo primo gol con la maglia granata, dopo 41 partite e 26 tiri in porta (l'ultimo centro in Roma-Napoli dello scorso marzo). Il vantaggio trasforma i ragazzi di Longo ed il Grande Torino ritrova un entusiasmo che sembrava perduto. L'adrenalina porta Belotti a compiere un intervento duro che gli costa l'ammonizione (59'), quindi Thorsby cerca di dare la scossa ai suoi, ma spara alto da buona posizione (62'), 6' prima di far spazio a Jankto. Rincon ruggisce a centrocampo e da una sua discesa spende un fallo Murru (68'), poi è il venezuelano stesso a finire sul tabellino dei cattivi dell'arbitro Valeri (69'), costretto a stendere Ramirez lanciato a rete.

Torino-Samp 1-3, doppio Ramirez e Quagliarella in 8'

Gaston Ramirez sistema la palla al limite dell'area di rigore, prende una breve rincorsa e disegna un magistrale mancino a giro che non lascia scampo a Sirigu. È il minuto 70 ed il destino sta per voltare le spalle al Torino, protagonista di un incredibile black-out. Cinque giri di lancetta più tardi, subito dopo l'avvicendamento Ola Aina-Ansaldi, un'incredibile dormita della difesa granata permette a Quagliarella di addomesticare col petto e servire l'accorrente uruguayano, che scarica in porta con violenza, ribaltando l'incontro e siglando la quinta marcatura stagionale (migliorato lo score della scorsa annata, il record personale rimangono gli 8 gol segnati ai tempi della militanza col Bologna). Ma non è finita: al 78' lo scavetto di Ekdal manda in porta l'attaccante di Castellammare di Stabia, steso da Izzo, espulso, con conseguente calcio di rigore: Quagliarella fredda Audero e fa 1-3. Lo stadio rivive i fantasmi delle ultime settimane, la squadra in campo ne risente e si spegna, rischiando di capitolare sull'occasione non sfruttata da Gabbiadini (80'). Il cambio Meité-Verdi, l'ammonizione di Colley, i 4' che Ranieri risparmia all'eroe di giornata Ramirez, rilevato da Bertolacci, e l'esordio in maglia blucerchiata di La Gumina (al posto di Quagliarella, fischiatissimo) fanno calare il sipario sull'incontro. Esordio amaro per Longo, che resta così fermo a 27 punti, sale a 23 la Samp.

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